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La V Commissione approva il piano socio-sanitario

sanità 2' di lettura 01/12/2011 -

La V commissione salute, presieduta da Francesco Comi (Pd), ha approvato giovedì in tarda mattinata il Piano socio-sanitario 2012-2014.



La proposta di atto amministrativo ha ottenuto il via libera a maggioranza, con 4 voti favorevoli, 2 contrari, 1 astenuto. Dopo oltre un anno dall’avvio delle prime audizioni, giunge dunque a conclusione il lavoro della Commissione. Circa 700, tra enti e associazioni di categoria, i soggetti auditi; oltre 350 gli emendamenti prodotti ed esaminati; 100 le osservazioni e gli emendamenti accolti.

“Il Piano approvato è frutto di un lungo lavoro corale, complesso, faticoso che ha coinvolto la Giunta regionale, i singoli gruppi consiliari, le parti sociali, le autonomie locali, le aziende sanitarie, le Università, le associazioni di volontariato – ha spiegato il presidente Comi - Non è stato facile, ringrazio tutti i commissari e comunque coloro che hanno partecipato con spirito costruttivo e propositivo”. “Restiamo a disposizione delle organizzazioni sociali per “limare” il testo prima del suo approdo in Aula – prosegue Comi - La regione Marche è una delle poche, se non la sola regione, che approva un piano strategico triennale. Le altre vi hanno preventivamente rinunciato per le difficoltà legate alle innumerevoli e costanti variabili esogene di carattere finanziario e normativo, introdotte dalla programmazione nazionale”.

“Il nostro è anche un piano coraggioso – conclude Comi - perché affida alla concertazione con le parti sociali e con i territori la definizione delle azioni specifiche che dovranno essere applicate”. Il Vice-presidente Giancarlo D'Anna si è espresso fortemente contrario a “un Piano che arriva con due anni di ritardo e che non tiene assolutamente in considerazione quanto è emerso dalle audizioni, come denuncia una nota intersindacale sottoscritta da 14 sigle, tra le quali Fvm, Cimo e Sinafo”. “Non viene attribuita personalità giuridica e autonomia di spesa alle Aree vaste, impedendo la possibilità di gestire la sanità sui territori – prosegue D'Anna – Un no, infine, all'ospedale unico in provincia di Pesaro-Urbino, mancano le risorse e tutte le eccellenze sono previste ad Ancona”.

Prima del passaggio in Aula consiliare, previsto nella seduta del 13 dicembre, il documento di programmazione sarà trasmesso al Cal (Consiglo delle autonomie locali) e al Crel (Consiglio regionale per l'economia e il lavoro) per un parere.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-12-2011 alle 17:25 sul giornale del 02 dicembre 2011 - 1109 letture

In questo articolo si parla di attualità, marche, Assemblea legislativa delle Marche, piano socio-sanitario

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