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Missione economica in Cina, il presidente Spacca ricevuto in forma ufficiale nella sede del PCC

missione economica in Cina 5' di lettura 30/11/2011 -

Primo governatore italiano ad essere ricevuto in forma ufficiale nella sede del Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese, il presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca - accompagnato dall’ambasciatore italiano in Cina Attilio Massimo Iannucci – ha incontrato mercoledi a Pechino nell’ambito della missione economica marchigiana, il direttore Generale vicario per l’Europa del PCC, Zhang Jianguo.



Un segno del grande credito di cui le Marche godono in Cina, così come lunedì lo era stata la cerimonia di piantumazione degli alberi nella Foresta dell’Amicizia a Changsha (Hunan) cui aveva partecipato Spacca: un onore concesso solo quando si vogliono sviluppare solidi rapporti in una prospettiva di lungo periodo. L’incontro nella sede del Comitato PCC rappresenta per le Marche un’apertura formale e dichiarata di attenzione da parte delle autorità centrali cinesi, non più dunque solo attraverso relazioni con singole Regioni (e non è un caso se il presidente della Repubblica Popolare Cinese Hu Jintao è anche segretario generale del PCC). Nel corso del colloquio si è discusso in particolare dei rapporti Italia-Cina sia nella logica di incremento degli scambi commerciali tra i due Paesi (dalla crisi, si è detto, si esce non solo attraverso la crescita quantitativa ma soprattutto qualitativa degli scambi) che di rafforzamento ed integrazione delle rispettive economie anche investendo nei settori nevralgici delle infrastrutture e della logistica in Italia.

La Cina crede fermamente nel consolidamento economico dell’Europa ma a volte, è stato detto, si ricava l’impressione che europei ed italiani non siano realmente interessati ad avere investimenti cinesi nel proprio Paese. Impressione fermamente contrastata dal presidente Spacca che ha rinnovato la disponibilità delle Marche ad avere investimenti esteri. Sempre accompagnato dall’ambasciatore Iannucci, Spacca ha incontrato a Pechino il vicepresidente della Camera di Commercio Agroalimentare Yu Lu con deleghe all’agricoltura per l’intero Paese. Al centro della riunione, esportazioni di vino, certificazione e tracciabilità dei prodotti, tecnologie di conservazione e distribuzione, settori in cui le Marche vantano grandi esperienze. La Camera di Commercio Agroalimentare vede con particolare interesse una maggiore presenza di prodotti italiani sul mercato cinese: la riconosciuta qualità della dieta mediterranea è infatti sinonimo di effettiva sicurezza alimentare. Non solo per l’industria manifatturiera, dunque, le prospettive di crescita nel mercato cinese sono particolarmente interessanti.

L’export del comparto marchigiano in Cina nel primo semestre 2011 è del resto aumentato dell’11% rispetto allo stesso periodo del 2010: un trend che presenta ulteriori prospettive di crescita. In questo quadro il Presidente Spacca ha illustrato a Yu Lu le grandi qualità delle produzioni agroalimentari marchigiane, le numerose produzioni tipiche e il marchio Qm-Qualità garantita delle Marche. Caratteristiche riconosciute e apprezzate in Cina, tanto che sono stati già fissati importanti impegni per le aziende agroalimentari marchigiane ed umbre: nella prossima primavera si svolgerà un’iniziativa preliminare presso l’ambasciata d’Italia a Pechino in cui gli imprenditori delle due regioni presenteranno vino, olio, cioccolata ed altre produzioni. A novembre 2012, poi, Marche e Umbria saranno ospiti d’onore alla grande Fiera del vino di Pechino. Sempre nella prossima primavera Yu Lu visiterà personalmente le due regioni per mettere in collegamento gli imprenditori agricoli marchigiani e umbri di vino e di altri prodotti con i canali distributivi della Cina, oltre che per avviare scambi tra operatori marchigiani e la Camera di Commercio Agroalimentare su procedure, qualità, certificazione, tracciabilità. Sempre a Pechino Spacca ha incontrato nella sede dell’Ambasciata italiana (dove si è svolto anche un briefing con la stampa cinese ed italiana) una rappresentanza dello Shandong, Provincia con cui la Regione è gemellata dal 1992. In vista del ventennale delle relazioni tra Marche e Shandong, si è stabilito di rilanciare nel 2012 i contenuti dell’accordo con un rafforzamento delle relazioni tra i rispettivi distretti produttivi dell’elettrodomestico, della cantieristica, della meccanica, del fashion, come nel campo del turismo, cultura, salute e agricoltura (a tal fine è stato costituito un gruppo di lavoro formato da Regione Marche, Provincia di Shandong e Ambasciata).

“Grandi opportunità sono già emerse in questa missione – dice Spacca – anche per le imprese agroalimentari, oltre che per la meccanica e il fashion. In Europa e in Italia l’economia non riesce ancora ad uscire dal tunnel della crisi, mentre nel resto del mondo il commercio viaggia oggi al +4-5%. Siamo convinti che le produzioni marchigiane, il cui valore è particolarmente apprezzato all’estero così come dimostrano gli incontri avuti in questi giorni, debbano agganciarsi a queste opportunità e le imprese devono avere più coraggio e determinazione. La Cina offre incredibili possibilità e prospettive per le nostre imprese ed i risultati ottenuti in questi giorni da così tanti imprenditori in un momento difficile dell’economia, deve essere di incoraggiamento per gli altri”.

Gli impegni di Spacca a Pechino cadono nel mezzo di un evento di grande significato per la comunità italiana in Cina e per le Marche: la riapertura al culto e alla grande messa domenicale celebrata in italiano, della Cattedrale del Sud di Pechino, costruita nel ‘600 dai gesuiti alla morte di Padre Matteo Ricci a fianco dell’abitazione in cui il missionario marchigiano era vissuto. In quell’abitazione oggi risiede il Vescovo di Pechino, mentre la Cattedrale è rimasta sino ad oggi chiusa (le messe per la comunità cattolica sono state celebrate sino a domenica scorsa nella sede dell’Istituto di Cultura). La missione organizzata dalla Regione Marche in Cina è realizzata con l’obiettivo di contribuire al riequilibrio dello scambio commerciale tra l’Italia e il Paese asiatico attraverso l’incremento delle esportazioni italiane come concordato nell’accordo sottoscritto lo scorso anno tra i primi ministri dei due Paesi. Oltre 100 le imprese marchigiane e umbre che partecipano, accompagnate dal Ministro Economico dell’Ambasciata Cinese Zhang Junfang, nel segno della massima operatività.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-11-2011 alle 12:11 sul giornale del 01 dicembre 2011 - 968 letture

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