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Macerata: Simone Cristicchi, protagonista al Teatro Lauro Rossi del monologo 'Li Romani in Russia'

simone cristicchi 2' di lettura 28/11/2011 -

Venerdì 2 dicembre Simone Cristicchi, artista e cantautore imprevedibile, è il protagonista al Teatro Lauro Rossi di Macerata del monologo Li Romani in Russia.



Lo spettacolo è tratto dall’omonimo poema in versi di Elia Marcelli, poeta vissuto fra il 1915 e il 1998, che dopo aver preso parte a quattro campagne di guerra - in Francia, Jugoslavia, sul fronte greco-albanese e in Russia -, dopo essere rimasto ferito, aver ricevuto la croce al merito ed essere stato decorato al valor militare, ha deciso di testimoniare la sua drammatica esperienza in Russia. Nasce così Li romani in Russia, un affresco epico che attraverso un linguaggio sincero, diretto, racconta una storia che «pare fasulla perché troppo vera».

Secondo appuntamento fuori abbonamento della stagione promossa dal Comune di Macerata e dall’AMAT e realizzata con il contributo di Regione Marche e Ministero per i Beni e le Attività Culturali, lo spettacolo racconta l’orrore della guerra attraverso la voce di chi l'ha vissuta in prima persona, come in un ideale incontro tra il mondo delle borgate di Pasolini e le opere di Rigoni Stern e Bedeschi. Simone Cristicchi - attore naturale e credibile, noto al grande pubblico per la sua brillante carriera di cantautore e per le vittorie a Sanremo, ma in realtà artista completo e di rara sensibilità - interpreta una nutrita galleria di grotteschi personaggi, raccontando con passione e coinvolgimento questa tragica epopea, in un monologo “corale” in cui trovano spazio anche momenti ironici e divertenti.

Il disegno luci di Danilo Facco elegante ed evocativo e la regia impeccabile di Alessandro Benvenuti, rendono questo spettacolo unico nel suo genere: emozionante, divertente, drammatico. Un teatro civile che si presenta nuovo soprattutto per la forma del testo, mediante l’utilizzo di due elementi: la metrica dell'ottava classica, quella dei grandi poemi epici, e il dialetto romanesco, la lingua del Belli che rende la narrazione ancora più schietta e veritiera. Il risultato è un affresco epico che non omette particolari crudi e rimossi dalla storia ufficiale (il luogo comune degli “italiani brava gente”), e che diviene quanto mai attuale in un’ epoca di "bombe intelligenti" e "guerre umanitarie". L’adattamento teatrale del testo è curato da Marcello Teodonio, le sonorizzazioni sono di Gabriele Ortenzi/Areamag e i costumi di Sara Quattrini.

Per informazioni e biglietti (da euro 8 a euro 23): biglietteria dei Teatri 0733 230735, biglietteria del Teatro Lauro Rossi (la sera di spettacolo dalle ore 20) 0733 256306, AMAT 071 2072439, www.amat.marche.it. Inizio spettacolo ore 21.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-11-2011 alle 11:33 sul giornale del 29 novembre 2011 - 1074 letture

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