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Favia su corridoio baltico adriatico: 'Bisogna agire in fretta'

David Favia 2' di lettura 18/11/2011 -

Bisogna agire presto e in fretta presso la Commissione Europea e il Parlamento per fare in modo che l’area Adriatico-Ionica sia parte integrante delle politiche europee per il raggiungimento degli obiettivi di Europa 2020 nel quadro della programmazione 2014-2020 e della “Connecting Europe Facility”.



La mia solidarietà e l’impegno dell’Italia dei Valori va a questa eccellente strategia che il nostro presidente regionale Spacca porta avanti da tempo e con determinazione. Ora bisogna attivarsi sia a livello locale che nazionale per implementare e valorizzare questa iniziativa, soprattutto incalzando sul prolungamento a sud del Corridoio Baltico Adriatico, attualmente previsto da Helsinki fino a Ravenna, per ricomprendere l’intera costa adriatico-ionica. Dobbiamo agire in fretta perché l’esclusione dell’Italia centrale e meridionale dai principali nodi infrastrutturali viene decisa in questi mesi a livello europeo e rischia di compromettere definitivamente il protagonismo del quadrante adriatico centro meridionale e di comportare un’ulteriore emarginazione del centro-sud con l’esclusione di porti come quello di Ancona.

L'Iniziativa Adriatico-ionica avviata con la conferenza sullo sviluppo e la sicurezza nel mare Adriatico e nello Ionio, svoltasi ad Ancona nel 2000, è stata ed è fortemente operativa per la valorizzazione del bacino adriatico ionico in settori strategici come l'ambiente, il turismo, la cultura, la cooperazione universitaria, i distretti industriali, i trasporti, le piccole e medie imprese, la formazione professionale e coinvolge le Camere di commercio, le Regioni, i Comuni. Sono convinto che la creazione della regione Adriatico-ionica sarà fattore importante e decisivo d'integrazione transnazionale per lo sviluppo e favorirà l'ingresso nella UE di Paesi dell'area dei Balcani. Per realizzare questo ambizioso progetto, però, occorre un più forte impegno del Governo italiano che affianchi quello delle Regioni e degli altri enti economici e sociali per accelerare l'iter per l'approvazione definitiva della macroregione Adriatico-ionica da parte della UE e soprattutto per il potenziamento del corridoio Baltico Adriatico. Dobbiamo essere fulcro di attività economiche e culturali per potenziare l’economia locale ed essere parte delle grandi reti trans europee.


   

da David Favia
coordinatore regionale IdV




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-11-2011 alle 18:03 sul giornale del 19 novembre 2011 - 740 letture

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