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Campagna elettorale a impatto zero: Gian Mario Spacca mantiene l’impegno e dona 11 alberi

3' di lettura 11/11/2011 -

Lo scorso anno aveva annunciato l’adesione all’iniziativa del Kyotoclub per una “campagna elettorale a impatto zero”: tanti alberi piantati per quanta CO2 sarebbe stata prodotta per gli spostamenti in auto per tutta la regione.



Venerdì mattina il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca ha mantenuto l’impegno, “consegnando” al Comune di Fabriano 11 essenze arboree (acero campestre e frassino excelsior) piantumate nell’area verde del nuovo parcheggio pubblico Ciccardini in via Le Moline. Alla consegna, alla quale hanno preso parte gli assessori comunali Paoletti, Ruggeri e Paglialunga, hanno partecipato attivamente le classi terza e quarta della Scuola primaria di Marischio. I bambini hanno collaborato con grande entusiasmo e curiosità a piantare uno degli 11 alberi, al quale hanno anche voluto dare un nome: “Martino”, in onore del Santo che si celebra oggi. Spacca ha spiegato loro i motivi dell’iniziativa, raccontando dei tanti chilometri “macinati” in campagna elettorale per incontrare i cittadini marchigiani e dell’impegno assunto con loro di “restituire”, attraverso gli alberi piantati questa mattina, l’anidride carbonica emessa dalla sua auto.

“Le 11 piante che ho voluto donare come privato cittadino – ha spiegato Spacca – rappresentano la ‘compensazione verde’ delle emissioni di CO2 dei mezzi con cui mi sono spostato per partecipare alle varie iniziative della campagna elettorale dello scorso anno: oltre 25.000 km percorsi e quasi 7 tonnellate di CO2 da compensare. La quantificazione delle emissioni gas serra è stata realizzata attraverso fattori di conversione riconosciuti a livello internazionale e utilizzando le metodologie sviluppate IPCC-International Panel on Climate Change. Un piccolo gesto che riveste, credo, un importante valore simbolico”.

L’albero vive e cresce utilizzando elementi naturali: crea le molecole del legno di cui è costituito essenzialmente grazie all’acqua, all’energia del sole ed all’anidride carbonica (CO2) presente in atmosfera. Attraverso il processo di fotosintesi l’albero sottrae naturalmente CO2 dall’atmosfera, dove si accumula a causa di numerosi processi tra cui il più rilevante è costituito dalla trasformazione e consumo di energia fossile operato dall’uomo. Questa cattura è positiva, visto che, senza di essa, la CO 2 si accumulerebbe in atmosfera aumentando in maniera non naturale l’effetto serra e riscaldando così il clima terrestre. Per rendere coerente l’intervento con la motivazione che lo ha generato, si è scelto di piantumare essenze in giovane età in grado di assorbire nella loro fase di crescita vegetativa una quantità superiore di CO2 rispetto a piante in età più avanzata.

“Le essenze arboree che sono state selezionate – rileva Spacca - fanno parte delle specie legate alla storia del fiume Giano che attraversa la città di Fabriano e che passa, con un tratto interrato, vicino all’area di via Le Moline. Un’area soggetta, tra l’altro, ad interventi di riqualificazione urbana che interesseranno nei prossimi anni proprio il fiume Giano ora in parte coperto e quindi nascosto alla città”.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-11-2011 alle 14:22 sul giornale del 12 novembre 2011 - 1230 letture

In questo articolo si parla di attualità, regione marche

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