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Ancona: Fincantieri, in 500 in piazza per la solidarietà ai lavoratori

Fiom Ancona 2' di lettura 07/11/2011 -

Erano in 500 lunedì pomeriggio le persone che hanno partecipato, manifestando davanti al Teatro delle Muse di Ancona, all'assemblea pubblica sulla vertenza Fincantieri di Ancona. Una causa quella della Fincantieri che ribolle ancora in pentola.



Circa 500 persone tra loro i lavoratori della Fincantieri, le organizzazioni sindacali e il sindaco Fiorello Gramillano, ma anche tanta solidarietà da parte della politica e di alcuni lavoratori che vivono la stessa identica situazione di cassaintegrazione (molti lavoratori della azienda di Montefano Best produttrice di cappe spiranti). E' così che si è tentata la strada di portare la ancona una volta la questione Fincantieri dentro la città dorica, esponendola alla consapevolezza dei cittadini.

Presenti anche rappresentanti delle istituzioni locali, molti parlamentari delle Marche, ma anche comuni cittadini ed in rappresentanza della Chiesa l'Arcivescovo di Ancona Monsignor Edoardo Menichelli. Come ha ricordato il presidente della Regione Marche Giammario Spacca, occupato per la questione azindale Merloni e dispiaciuto per l'assenza, che 'la trattativa nazionale non ha prodotto fin qui alcun tipo di risultato'.

A far presenza nella piazza calda delle Muse il sindaco Gramillano, che ha fortemente voluto questa assemblea insieme ai sindacati, Regione e Provincia, e ha ribadito che 'solo a fronte di carichi di lavoro certi, riapriremo un dialogo'.

Il vertice con il ministro allo Sviluppo Economico Paolo Romani e il sindaco dorico sarebbe infatti slittato a data da destinarsi e ora cio che si chiede in questa piazza pubblica è che le commissioni promesse ritornino in Ancona, che le trattative riprendano ma a certe condizioni ovvero quelle di piano industriale realmente attuabile e che la ricerca navale e la competizione ritornino in Ancona.

Tanta sarebbe la preoccupazione del sindaco e non solo: il futuro del cantiere di Ancona in bilico e con esso 580 lavoratori, di cui la maggioranza con una cassa integrazione giunta al capolinea. "Non possiamo permetterci - ha affermato Gramillano- di mettere 2000 persone in mezzo ad una strada." Un invito da parte del sindaco dorico alla responsabilità e al dialogo.






Questo è un articolo pubblicato il 07-11-2011 alle 19:58 sul giornale del 08 novembre 2011 - 777 letture

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