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Il giro d'Italia fa tappa nelle Marche, diversi i comuni attraversati

2' di lettura 01/11/2011 -

Il giro d’Italia nella valle del Misa: la sesta tappa della corsa “rosa”, ufficialmente presentata nelle scorse settimane a Milano, transiterà l’11 maggio 2012 nell’entroterra senigalliese, passando per i territori dei comuni di Castelleone di Suasa, Ostra Vetere, Barbara e Serra de’ Conti.



La notizia è ufficiale, e non potrà che stimolare il sincero entusiasmo dei tanti appassionati delle due ruote, sport popolarissimo nelle nostre valli che hanno del resto dato al ciclocross e al ciclismo grandi campioni, dal mitico Amerigo Severini, di Barbara, al corinaldese Rodolfo Massi che le scene del ciclismo le ha calcate sino a pochi anni or sono.

La sesta tappa del giro 2012 partirà dalle propaggini appenniniche del Montefeltro (a Urbino il “via”) per portare la carovana rosa in riva all’Adriatico, a Porto Sant’Elpidio. La Urbino-Porto Sant’Elpidio non sarà certamente la classica tappa di trasferimento: pur non prospettando particolari difficoltà, presenta infatti una sequenza di alture che troveranno il loro acme al “Passo della Cappella”, quasi a ottocento metri di quota, tra le città di San Severino Marche e Treia. Ma prima di approdare nel maceratese il giro, come abbiamo annunciato in apertura del servizio, transiterà anche per il comprensorio del Misa e del Nevola. I corridori, provenendo dalla valle del Metauro, scenderanno infatti da Fratterosa verso la pianura del Cesano, e di lì saliranno a Castelleone di Suasa passando nell’abitato urbano.

A Castelleone varcheranno lo spartiacque del Misa portandosi al Passo di Barbara dove attraverseranno anche un piccolo tratto del territorio comunale di Ostra Vetere. Poi saliranno proprio a Barbara, il paese di Severini, a quota 214 metri sul livello del mare, quindi raggiungeranno -attraverso una breve discesa- la spianata del Misa per l’altra breve “arrampicata” che li porterà a Serra de’ Conti. Oltrepassata Serra, la carovana del Giro d’Italia saluterà la valle del Misa dirigendosi verso lo jesino, dove toccherà Montecarotto, Moje, San Paolo e Staffolo prima di salire a Cingoli. E c’è da stare sicuri sul fatto che migliaia di sostenitori dei campioni delle due ruote si ritroveranno lungo le nostre strade per applaudirli e per immergersi nel fascino di quella che era e resta la corsa a tappe più bella del mondo.


   

da Ilario Taus






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-11-2011 alle 14:59 sul giornale del 02 novembre 2011 - 1171 letture

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