Ancona: Teatro stabile Marche, in scena 'Le bugie con le gambe lunghe' di De Filippo

teatro stabile delle marche 11' di lettura 26/10/2011 -

Secondo appuntamento per la Stagione Teatrale 2011- 2012 del Teatro Stabile delle Marche ad Ancona, dopo il successo di Art di Yasmina Reza che ha aperto il cartellone, dal 27 al 30 ottobre al Teatro delle Muse arriva Luca De Filippo con la sua Compagnia che porta in scena Le bugie con le gambe lunghe di Eduardo De Filippo.



In scena 12 attori: Luca De Filippo, Nicola Di Pinto, Anna Fiorelli, Fulvia Carotenuto, Carolina Rosi, Massimo De Matteo, Giuseppe Rispoli, Gioia Miale, Antonio D’avino, Chiara De Crescenzo, Alessandra D’Ambrosio, Carmen Annibale, la regia è di Luca De Filippo, scene di Gianmaurizio Fercioni, costumi di Silvia Polideori, luci di Stefano Stacchino, fondali di Giacomo Costa, la produzione è di Elledieffe srl con La Compagnia di Teatro di Luca De Filippo. La Compagnia di Teatro di Luca De Filippo continua il lavoro della compagnia di Luca De Filippo sulla drammaturgia di Eduardo, in particolare su quella del dopoguerra, con la messa in scena de ''Le bugie con le gambe lunghe”, commedia scritta nel dicembre 1946 - subito dopo il debutto napoletano di ''Filumena Marturano” - che venne rappresentata solo un anno dopo: lo straordinario successo di Filumena infatti ne fece rinviare continuamente il debutto.

''Le bugie con le gambe lunghe” è una commedia sul tema della verità e della menzogna, in cui la vena amara che scorre in sottofondo alla comicità a tratti quasi farsesca del primo atto si accentua con il procedere dell’azione, tanto da far scrivere a Gerardo Guerrieri come Eduardo ”…scansa gli effetti e le situazioni già fatte, accenna, colpisce di striscio con una padronanza del mezzo
tecnico impressionante…”, conferendo al testo un suo carattere insieme ''antico” e sperimentale. La commedia mette in scena un condominio di un quartiere popolare di Napoli, che vive dei reciproci intrighi di alcune coppie che si intrecciano intorno a Libero Incoronato, un uomo modesto, onesto, insieme dignitoso e fiero, la cui vita tranquilla viene sconvolta dai vicini che tentano in ogni modo di coinvolgerlo, suo malgrado, nelle loro squallide storie. Prima ingenuamente ostinato nello smascherare le clamorose menzogne spacciate per verità, di cui è testimone, Libero decide alla fine di adeguarsi in modo provocatorio alla regola generale, rilanciandola e amplificandola fino al paradosso.
 È come se si trovasse ad essere sempre sfalsato rispetto agli eventi che lo sollecitano: questo genera per un verso il movimento comico della commedia, e per l’altro produce un sentimento di sconforto davanti a una microsocietà senza passioni, nella quale tutto è oggetto di traffico, anche, e soprattutto, la famiglia. Ed ecco il titolo della commedia, che rovescia il proverbio popolare: le bugie con le gambe corte sono quelle dei bambini, quelle puerili, mentre quelle con le gambe lunghe sono quelle ''che tutti noi dobbiamo aiutare a camminare per non far cadere l’impalcatura della società” (Eduardo nell’intervista a Sergio Romano). Un personaggio e una commedia che anticipano modalità drammaturgiche molto moderne, fortemente presenti nell’Eduardo a venire. Lo spettacolo replica da giovedì a domenica in serale alle 20.45 e in pomeridiana (domenica) ore 16.30.

PREZZI BIGLIETTI DELLO SPETTACOLO MUSE 1° settore intero (platea) € 38,00 MUSE 1° settore ridotto € 35,00 MUSE 2° settore intero (1° galleria) € 35,50 MUSE 2° settore ridotto € 33,50 MUSE 3° settore unico (2° galleria) € 25,50 MUSE 3° galleria € 15,00 MUSE palchi € 20,00 I biglietti si possono acquistare presso la biglietteria del Teatro delle Muse 071 52525 biglietteria@teatrodellemuse.org dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 16.30. Il Teatro Stabile delle Marche presenta la Stagione in collaborazione con la Fondazione Teatro delle Muse, il Comune di Ancona e con partner sostenitori Banca dell’Adriatico spa, Prometeo. Per nformazioni sul cartellone si possono contattare gli uffici del Teatro Stabile delle Marche 071/5021611 info@stabilemarche.it Si ringrazia per il sostegno all’attività del Teatro Stabile Pubblico delle Marche: il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Regione Marche, La Provincia di Ancona e i Soci della Fondazione “Le Città del Teatro”. www.stabilemarche.it

Gli appuntamenti della Stagione proseguono poi: Dal 24 al 27 novembre si prosegue al Teatro delle Muse con lo strepitoso duo Maria Amelia Monti, Gianfelice Imparato accompagnati in scena da Valerio Santoro in un testo di Edoardo Erba Tante belle cose per la regia di Alessandro D’Alatri prodotto da Associazione Culturale La Pirandelliana. Giocato sul doppio piano della commedia e del dramma psicologico, Tante belle cose è un lavoro fresco, vivo, pulsante di energia e comicità. Per la prima volta in Italia - dove il fenomeno è presente ma non ancora studiato - ci fa conoscere il mondo degli hoarder, “particolari collezionisti”, trasformando il dettaglio iperreale in fantasia e il peso delle cose in una favola che vola. Graffiante, poetico e stupendamente interpretato da due grandi attori, Tante belle cose è tutto quello che il pubblico dovrebbe pretendere da una commedia nuova: di essere divertente e commovente, di parlare di un caso minuscolo ma di avere un valore universale. Dal 18 al 22 gennaio al Teatro Sperimentale arriva con la regia e in scena Tato Russo con Il fu Matia Pascal di Luigi Pirandello con Tato Russo, Katia Terlizzi, Renato De Rienzo, Marina Lorenzi, Francesco Acquaroli, Giulio Fotia, Carmen Pommella, Antonio Rampino, Francesco Ruotolo, Caterina Scalaprice, Massimo Sorrentino, con le musiche del Maestro Alessio Vlad, produzione T.T.R Teatro di Tato Russo. Una teatralità che Tato Russo piega alla comprensione più profonda del senso di questo testo dove il protagonista muore e rinasce, autore del proprio personaggio filtrato dalla memoria. Una regia audace intuitiva che può tradurre visivamente il labirinto mentale in cui si inabissa l’autore. La Stagione prosegue dall’1 al 5 febbraio al Teatro Sperimentale con uno spettacolo surreale e divertente dal curioso titolo 456 scritto e diretto da Mattia Torre con Massimo De Lorenzo, Cristina Pellegrino, Carlo De Ruggeri e Franco Ravera, produzione Nutrimenti Terrestri – Walsh – Inteatro. Uno spettacolo rivelazione dell’autore di “Boris”, che ha registrato il tutto esaurito e un clamoroso successo al Teatro Eliseo di Roma, comico e tragico allo stesso tempo dove si ride e si riflette sulla nostra follia quotidiana sul nostro futuro incerto e su come anche le nostre gloriose tradizioni non riescono a reggere l’impatto di una deriva sociale morale tutta nazionale. Dal 15 al 19 febbraio sempre al Teatro Sperimentale la Compagnia del Teatro della Tosse che porta in scena tratto da 1984 di George Orwell
 lo spettacolo dal titolo 2984 adattamento di Enrico Remmert e Luca Ragagnin con la regia di Emanuele Conte e in scena Enrico Campanati, Yuri D’Agostino, Pietro Fabbri, Luca Ferri, Gianni Masella, Sara Nomellini, Aldo Ottobrino, Marina Remi, le luci di Cristian Zucaro, video art Gregorio Giannotta, regia video Luca Riccio, musiche di Einsturzende Neubauten a cura di Tiziano Scali.
 Lo spettacolo è una coproduzione Teatro della Tosse e Festival della Scienza e celebra il 60°anniversario della pubblicazione del romanzo dello scrittore inglese, con cui si concludeva la sua ideale trilogia iniziata con Omaggio alla Catalogna e La Fattoria degli animali.
 Come Orwell scrive il suo libro nel 1948 e inverte le ultime cifre della data per raccontare un futuro prossimo pericoloso e inquietante, così nello spettacolo il numero 1 del titolo diventa un 2. 
Il protagonista Winston Smith vive in un mondo dominato dai ministeri dell’Amore, dell’Abbondanza, della Verità e della Pace, Dal 15 al 18 marzo al Teatro delle Muse Franco Branciaroli porta in scena Servo di scena di Ronald Harwood, traduzione di Masolino D’Amico, regia di Franco Branciaroli, produzione Teatro Stabile di Brescia - Teatro degli Incamminati. Scritta in un affascinante linguaggio, tipico dello stile della commedia inglese, affronta con tono ironico le rocambolesche vicende di una precaria compagnia di provincia, che si dipanano tra camerini e palcoscenico, quale sublime metafora della vita e del teatro di ogni tempo. Ambientata nel 1940 in una Londra devastata dai bombardamenti, Il servo di scena racconta la storia di una compagnia eroica e spericolata e del suo capocomico Sir, Franco Branciaroli, attore shakesperiano un tempo osannato dalle folle e dalla critica. Omaggio all’Inghilterra e a Shakespeare, Il servo di scena è sopratutto un inno al teatro, alla sua capacità di resistere in tempi difficili, alla sua insostituibilità. Ronald Harwood cura la sceneggiatura di The Dresser, diventa un film diretto da Peter Yates, Il servo di scena, ottenendo la sua candidatura all'Oscar nel 1983. Negli anni successivi ha continuato a scrivere sia per il teatro che per il cinema e anche per la televisione, lavorando per registi come Mike Figgis e István Szabó. Nel 2003 vince il suo primo Oscar per la migliore sceneggiatura non originale per Il pianista di Roman Polanski, con il quale tornerà a lavorare nel 2005 in Oliver Twist. Negli ultimi anni ha curato le sceneggiature di film come Being Julia - La diva Julia, Lo scafandro e la farfalla, L'amore ai tempi del colera ed Australia. Dal 29 marzo al 1 aprile al Teatro delle Muse Giorgio Albertazzi e La Martha Graham Dance Company in Cercando Picasso, con le coreografiche storiche di Martha Graham, originali di Janet Eilber per la regia di Antonio Calenda, scene e costumi di Pier Paolo Bisleri, video Antonio Giacomin, luci Nino Napoletano, musiche di Manuel de Falla, Igor Stravinsky, Perez Prado, Francis Lemarque, Camille Saint-Saens, Wallingford Riegger, Henry Cowell, Zoltàn Kodàly, produzione Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia – Ente Autonomo Teatro di Messina – Orkestra Entertainment. Muoversi nell’impalpabile della fantasia, dell’immaginazione di un grande artista come Picasso ha spinto il regista verso una scelta espressiva inusuale: quella di intrecciare nello spettacolo all’evocazione della pittura di Picasso, il linguaggio coreografico di Martha Graham. Sono segni potenti, dell’arte e dell’espressività del Novecento, codici inestimabili la cui pregnanza riecheggia costantemente nell’immaginario contemporaneo. Ad essi si fonde la recitazione di un maestro della statura, della sapienza scenica e del vigore di Giorgio Albertazzi, un attore che sa fare della parola un esercizio stilistico supremo, sa rendere ogni battuta finissima, poliformica, astratta.

Dal 12 al 15 aprile al Teatro delle Muse Alessandro Preziosi porta in scena Cyrano De Bergerac di Edmond Rostand, produzione Khora.teatro. Sintesi di parola e immagine, un’opera per antonomasia del teatro di parola, ma per così dire “lirica” dove la parola sostituisca la musica. La traduzione scelta è quella della ormai classica in versi martelliani di Mario Giobbe, cruciale in memorabili allestimenti come quello di Gino Cervi del 1953. Rostand è forse l'ultimo dei romantici, a metà strada tra Victor Hugo e Victorien Sardou, l’intento è quindi di costruire una commedia tenera e romantica, tutta puntata sul ritmo, che rifugga il monumentale e il fastoso, ma soprattutto coinvolgente come solo il personaggio di Cyrano sa essere, capace com’è di gridare e di piangere con eguale convinzione. Dal 25 al 29 aprile al Teatro Sperimentale Elio De Capitani con la Compagnia del Teatro delle’Elfo di Milano arriva ad Ancona con The History Boys, di Alan Bennet, traduzione di Salvatore Cabras e Maggie Rose, con Ida Marinelli, Gabriele Calindri, Marco Cacciola, Giuseppe Amato, Marco Bonadei, Angelo Di Genio, Loris Fabiani, Andrea Germani, Andrea Macchi, Alessandro Rugnone, Vincenzo Zampa, luci di Nando Frigerio regia di Ferdinando Bruni e Elio Capitani, produzione Teatridithalia. Una storia di oggi The history boys, commedia di Alan Bennett del 2004, vincitrice di 6 Tony Award e trasformata in film nel 2006. Ambientata in una scuola inglese, racconta di un gruppo di adolescenti alle prese con gli esami di ammissione all'Oxbrige, ovvero agli esclusivi college di Oxford e di Cambridge. Fuori abbonamento lo Stabile ospita per 3 repliche il titolo più atteso dell’anno, il 20, 21 e 22 dicembre al Teatro delle Muse Il Vizietto – La cage aux folles di Jean Poiret, adattamento e regia di Massimo Romeo Piparo con Massimo Ghini e Cesare Bocci, produzione Peep Arrow. Il vizietto è un film culto di Edouard Molinaro del 1978, adattamento cinematografico di una commedia di Jean Poiret messa in scena nel 1973 e replicata per cinque anni consecutivi al Palais Royal di Parigi. Uno dei due protagonisti maschili, l'attore Michel Serrault, conserva il proprio ruolo anche nel film, mentre il personaggio di Jean Poiret viene interpretato dall'attore italiano Ugo Tognazzi. Il film vince il Golden Globe per il migliore film straniero e riceve due nomination all'Oscar: una per la miglior regia e una per la migliore sceneggiatura non originale.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-10-2011 alle 17:09 sul giornale del 27 ottobre 2011 - 282 letture

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