Pesaro: mamma minaccia di soffocare il figlio di 5 mesi, salvato dalla Polizia

Polizia 3' di lettura 28/09/2011 -

L’Ufficio Minori della Questura di Pesaro e Urbino ha rintracciato una mamma 20enne residente nei pressi di Pesaro, che, allontanatasi da casa portando con se il figlio di appena 5 mesi, aveva minacciato di compiere un gesto estremo. 



Il fatto è maturato nell’ambito di una situazione di grave contrasto fra i genitori del minore, fra l’altro recentemente vittima di lesioni avvenute in ambito familiare, sulla cui origine sono in corso approfondimenti.

La giovane madre, una casalinga 20enne, a seguito di un ulteriore litigio con il compagno, un coetaneo di professione operaio, in preda all’agitazione, si è allontanata dall’abitazione portando con se il bambino, confidando ad un parente l’intenzione di sopprimere il piccolo, quale gesto estremo.

Sul momento il parente non ha segnalato la minaccia proferita dalla donna, ritenendo che fosse stata pronunciata in un momento di accentuata esasperazione. Poi con il trascorrere delle ore, non vedendola rientrare a casa e non riuscendo a contattarla, ha iniziato a preoccuparsi seriamente e deciso di allertare gli Agenti dell’Ufficio Minori della Questura.

Le ricerche della Polizia sono scattate immediatamente ed in particolare sono state attivate tutte le fonti investigative e monitorate le conoscenze più vicine alla giovane, che, nonostante avesse fatto di tutto per far perdere le proprie tracce, è stata ritrovata assieme al bambino, fortunatamente ancora incolume, nei pressi del centro di Pesaro.

In considerazione della situazione venutasi a creare ed a tutela della sicurezza del bambino, gli Agenti dell’Ufficio Minori hanno deciso di allontanarlo momentaneamente dai genitori e di affidarlo ad una struttura protetta, in attesa delle decisioni della competente Autorità Giudiziaria.

L’Ufficio Minori della Questura di Pesaro Urbino, al cui interno opera personale altamente specializzato, è referente provinciale per le problematiche afferenti i minori sia vittime che autori di reati, nonchè di fenomeni di devianza e di disagio. In tale contesto esso si occupa anche di quegli episodi di violenza e di stalking dovuti all’esasperazione dei conflitti familiari e sentimentali, che troppo spesso occupano le pagine della cronaca nera.

Il fenomeno della violenza in ambito domestico, infatti, molto spesso vede le donne ed i figli minori vittime di maltrattamenti e di abusi, che non di rado necessitano di interventi coercitivi, quali ad esempio l’allontanamento dell’autore dalla famiglia ed il divieto di incontro con le sue vittime. L’Ufficio Minori, inoltre, proprio per l’elevata professionalità e la specifica competenza che è in grado di garantire, costituisce un valido punto di riferimento per l’Autorità Giudiziaria e per i servizi Sociali, che costantemente ne richiedono l’ausilio nella trattazione delle su citate situazioni. Inoltre lo stesso Ufficio è promotore di importanti progetti finalizzati all’educazione alla legalità, dedicati alle scolaresche della provincia, nel corso dei quali vengono fornite ai ragazzi informazioni in ordine a problematiche di grande attualità come il bullismo e la tossicodipendenza.






Questo è un articolo pubblicato il 28-09-2011 alle 17:07 sul giornale del 29 settembre 2011 - 727 letture

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