Incidenti nelle zone territoriali dell'Asur, interrogazione di Bugaro

giacomo bugaro 2' di lettura 27/09/2011 -

Di seguito l'interrogazione a risposta scritta sui sinistri verificatesi nelle zone territoriali dell'ASUR Marche presentata martedì dal consigliere regionale Giacomo Bugaro.



Il sottoscritto Consigliere Regionale

Premesso che

risulta che l'ASUR abbia individuato nella autoassicurazione la modalità per la gestione e liquidazione diretta delle richieste di risarcimento danni centralizzandole a livello di uffici ASUR;
risulta altresì che tale scelta gestionale sia stata operata in passato da Aziende sanitarie di altre Regioni con risultati che, apparsi inizialmente vantaggiosi rispetto al mercato assicurativo, si sono rivelati, successivamente, svantaggiosi a tal punto da indurre le Aziende a tornare sui propri passi per l'impossibilità di supportare gli oneri economici che la scelta aveva comportato;
risulta, inoltre, che la liquidazione diretta dei sinistri in sede transattiva, previo accordo economico con la controparte, provoca sistematicamente l'intervento della Corte dei Conti relativamente alla effettiva esistenza di responsabilità nonché alla quantificazione degli importi liquidati;
risulta, infine, che i sinistri non liquidati in via transattiva e rimandati in sede giudiziaria fanno registrare importanti differenze in aumento fra valore economico iniziale e valore a conclusione del giudizio (dopo diversi anni) con contraccolpi sui bilanci aziendali degli anni successivi che vengono ad essere gravati da uscite straordinarie non previste e programmate;

tutto ciò premesso, il sottoscritto Consigliere

INTERROGA

il Presidente della Giunta Regionale per conoscere:

il numero dei sinistri verificatesi nelle Zone territoriali dell'ASUR in data successiva al 30/10/2010; la loro suddivisione tra area sanitaria (errate prestazioni mediche) e area non sanitaria (tutto il resto);
il numero di sinistri liquidati direttamente in sede transattiva previo accordo economico con la controparte, sempre successivamente al 30/10/2010;
il numero di sinistri non liquidati in via transattiva e rimandati in sede giudiziaria, sempre successivamente al 30/10/2010;
il numero di unità facenti parte dell'ufficio che gestisce i sinistri, le rispettive qualifiche professionali e le esperienze maturate nel settore;
il numero complessivo delle pratiche in istruttoria;
i tempi medi di liquidazione dei sinistri verificatesi dopo il 30/10/2010;
se esiste un fondo regionale ove prelevare le somme necessarie per liquidare direttamente i danni;
eventuali riflessi nella decisione dell'ASUR di autoassicurarsi della recente legge regionale che prevede l'organizzazione in Aree Vaste del Sistema Sanitario Regionale;
se esiste un programma di Clinical Risk Management volto ad individuare ed adottare azioni correttive in ordine all'organizzazione aziendale al fine di ridurre i sinistri.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-09-2011 alle 16:14 sul giornale del 28 settembre 2011 - 687 letture

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