Il Card Marche sulle nomine dei direttori delle aree vaste

2' di lettura 20/09/2011 -

All’indomani della nomina dei Direttori di Area Vasta, cui va doverosamente rivolto un caloroso augurio di buon lavoro, questa Associazione ritiene di dover precisare quanto emerso negli articoli di qualche organo di stampa, che può condurre a fraintendimenti e soprattutto generare effetti destabilizzanti sul Sistema operativo sanitario della Nostra Regione.



Si vuole in particolare rilevare che la Direzione di Distretto è funzione prevista dalla vigente legislatura , normata per quanto riguarda l’accesso dall’art.3 sexies del Decreto Legislativo 229/1999, che nulla a che vedere con le norme previste per la nomina dei Direttori Generali e per conseguenza dei Direttori di Zona e d’area Vasta.

Tutti i Direttori di Distretto attualmente operanti sono quindi Dipendenti del S.S.N.,, vincitori di regolare concorso normato da DPR nazionale ove sono previste modalità di effettuazione delle prove che prevedono, tra l’altro: pubblicazione in G.U., composizione della Commissione, modalità di esecuzione delle prove. La revoca degli incarichi trova anch’essa doverosa esplicitazione nelle norme contrattuali della Dirigenza. E’ quindi evidente che non si può porre alcuna discriminante in relazione allo status di “pensionato” per il semplice motivo che nessun soggetto collocato in quiescenza o comunque non legato al S.S.N. potrà mai esercitare tale funzione (Direzione di Distretto) ne tale incarico potrà essere affidato a soggetto non dipendente o convenzionato con il S.S.N. E’palese quindi che tutte le procedure di revisione degli incarichi dovranno essere incardinate nel quadro normativo vigente, percorsi altri comporterebbero “dolorosi” contenziosi innanzi al Giudice del Lavoro o al Tribunale Amministrativo Regionale.

Va doverosamente specificato che , dall’Organo Regionale, non è giunta alcuna intenzione in tal senso, ma la precisazione va , come premesso intesa a chiarimento di notizie apparse sui quotidiani e riprese in alcune dichiarazioni di esponenti politici. Con questa nota quindi vogliamo contribuire a chiarire le problematiche e a fugare ogni dubbio consentendo ad operatori che hanno creato un “modello” marchigiano riconosciuto a livello nazionale possano continuare a svolgere serenamente il proprio lavoro.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-09-2011 alle 09:06 sul giornale del 21 settembre 2011 - 990 letture

In questo articolo si parla di Card Marche





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