Tagli alla politica, Marangoni: 'Voto favorevole in aula'

Enzo Marangoni 3' di lettura 16/09/2011 -

Intervengo sul dibattito scaturito a seguito dell'annuncio dato alla stampa da parte del Presidente dell'Assemblea legislativa delle Marche, Vittoriano Solazzi, di voler procedere ad un taglio dei costi della politica agendo, con vari strumenti, sui compensi dei consiglieri e dei dirigenti regionali apicali.



In linea di massima c'è ampio consenso da parte mia al progetto complessivo. Mi ha fatto piacere leggere che tra i provvedimenti che il Presidente intende proporre c'è anche l'abolizione dei vitalizi, l'intoduzione del “cartellino” marcatempo da timbrare per i consiglieri, il dimezzamento dell'indennità per i consiglieri che non sono in aspettativa dal loro abituale lavoro. Ricordo tuttavia al validissimo Presidente che in questa legislatura fummo soltanto in 4 consiglieri regionali a votare a favore dell'abolizione dei vitalizi e il Presidente non era tra questi 4, così come non c'erano altri consiglieri del suo partito, il Partito Democratico. Ricordo anche al Presidente che proprio all'inizio di questa legislatura chiesi, io solo e per iscritto, all'Ufficio di Presidenza di poter avere un cartellino marcatempo per esclusivo utilizzo personale: poter autodocumentare a me stesso, anche a distanza di anni, la mia presenza nei palazzi regionali.

Dopo parecchi mesi di perplessità e di risposte interlocutorie informali ottenni, su mia richiesta, risposta ufficiale scritta da parte dell'Uffico di Presidenza: risposta negativa. Mi fa piacere che ora, essendo persona intelligente, il Presidente abbia riflettuto sulla cosa ed abbia cambiato idea, per di più agganciando alla presenza del consigliere in regione una parte del trattamento economico. Bene anche per la proposta di dimezzare l'indennità ai consiglieri regionali che continuano a lavorare senza porsi in aspettativa.

Tuttavia, per par condicio, invito il Presidente ad elaborare una proposta anche per i consiglieri regionali che non possono mettersi in aspettativa in quanto non svolgono un lavoro dipendente ma autonomo, come ad esempio, liberi professionisti o imprenditori o altro: il Governo nazionale lo ha già fatto. Quanto alla riduzione degli stipendi dei dirigenti pubblici regionali marchigiani (alcune migliaia se includiamo anche i dirigenti della sanità e altri) ricordo al nostro validissimo Presidente che finora l'unico atto concreto della regione Marche di riduzione dei costi della numerosissima casta burocratica è avvenuto grazie ad un emendamento presentato dal sottoscritto e approvato di stretta misura dall'Assemblea legislativa delle Marche il 26 luglio 2011 in sede di riorganizzazione del servizio sanitario nazionale.

Tale emendamento, che dovrebbe già essere operativo, ha ridotto di molto il compenso del direttore generale dell'Asur, dei direttori generali delle aziende oospedaliere e dei direttori di area vasta, stabilendo che tali conpensi, pur stabiliti dalla Giunta regionale, devono comunque essere inferiori al trattamento economico complessivo annuo previsto per i consiglieri regionali delle Marche che è, peraltro, di gran lunga il più contenuto rispetto a quello dei consiglieri regionali di tutte le altre regioni italiane. Mi duole dover ricordare che il Presidente Solazzi non fu tra coloro che approvarono tale emendamento che ha ridotto i compensi della casta sanitaria. Tra i favoravoli non c'era nè il suo voto nè tantomeno quello di nessun altro consigliere regionale del Partito Democratico.

Comunque auguro buon lavoro al Presidente: su questi temi le sue proposte avranno il mio voto favorevole in aula.


da Enzo Marangoni
Consigliere Regionale
Libertà ed Autonomia - Noi Centro




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-09-2011 alle 18:22 sul giornale del 17 settembre 2011 - 1195 letture

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