Manovra e trasporti: si rischia la paralisi

sciopero trasporti pubblici mezzi pubblici 2' di lettura 15/09/2011 -

Si è conclusa alla Camera la discussione sul testo della manovra recentemente approvato al Senato; con la scelta di porre la fiducia si è verificata l’impossibilità di apportare modifiche al testo di legge proposto con la conseguenza che il Trasporto Pubblico Locale subirà, a seguito dei tagli previsti, una vera e propria paralisi.



Ad oggi non ci sono segnali rispetto a possibili modifiche sull’ammontare dei tagli agli Enti Locali, questo fa che rendere drammatica una situazione già critica. Se le cifre verranno confermate avremo solo un quinto, a livello nazionale, delle risorse oggi destinate al trasporto locale e la diretta conseguenza sarà quella di un drastico ridimensionamento, o per meglio dire di una paralisi, dei collegamenti, sia su ferro che su gomma. I 400 milioni di euro destinati alle Regioni a statuto ordinario per il trasporto su gomma e su ferro sono a dir poco irrisori.

L’impatto sulla nostra regione sarà ancora più tremendo con un taglio dei trasferimenti di 75 milioni per il 2011/2012 sui 105 previsti per il 2010 (-66%). Sono in reale pericolo il diritto alla mobilità e i livelli occupazionali e per questo risultano inaccettabili. Le scriventi segreterie regionali Filt Cgil Fit Cisl e Uil Uiltrasporti sono consapevoli che nel sistema delle aziende che gestiscono il trasporto locale ci sia da fare un’opera di razionalizzazione e di rilancio di tipo industriale serio. Per questo, già da tempo, le OO.SS. hanno presentato proposte e richieste concrete per incidere sui costi delle aziende (assicurazioni, gasolio, etc), suggerendo anche ipotesi riorganizzative che prevedano aggregazioni aziendali forti: un’idea potrebbe essere quella del soggetto unico aziendale regionale.

Ma un taglio di questa portata elimina il trasporto pubblico locale nelle Marche, vanificando anche alcune significative azioni di risanamento che le aziende su ferro e su gomma hanno prodotto in questi ultimi anni. In seguito a ciò nasce la necessità urgente di convocare un tavolo di confronto con le istituzioni regionali e provinciali per definire al più presto iniziative condivise che possano in breve tempo portare ad un riordino del trasporto su gomma e su ferro: occorre perciò fare presto. Nello stesso tempo, valutando negativamente e inique le misure messe in atto per trasporto pubblico locale e consapevoli della drammaticità del momento, le scriventi segreterie regionali Filt Cgil Fit Cisl e Uil Uiltrasporti dichiarano lo stato di agitazione di tutto il personale interessato operante nelle aziende del trasporto pubblico locale della Regione Marche.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-09-2011 alle 21:35 sul giornale del 16 settembre 2011 - 1155 letture

In questo articolo si parla di attualità, cgil, cisl, uil, trasporti pubblici, sciopero dei mezzi

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