Un Congresso Eucaristico da 7 milioni di euro. Tutti i numeri del grande evento

4' di lettura 13/09/2011 -

Sette milioni di euro: ecco il costo complessivo dei tre anni di lavoro che hanno portato al Congresso Eucaristico che si è chiuso domenica con la visita del Santo Padre. Ancora indefinito il contributo della Cei, dal governo nazionale due milioni di euro. I numeri del grande evento diffusi ieri dalla Regione Marche



“Desidero ringraziare calorosamente il governo nazionale ed il sottosegretario Gianni Letta per aver offerto un contributo determinante, senza il quale il Congresso Eucaristico non sarebbe stato possibile”. Il presidente Gian Mario Spacca mette da parte i toni forti degli ultimi mesi (legati ai pesanti tagli agli enti locali imposti dalla manovra finanziaria) ed inizia il lungo giro di ringraziamenti per il grande successo del Congresso. Dopo un lavoro di tre anni è tempo di calare il sipario, ed il governatore spede parole di elogio per il responsabile della Protezione Civile Marche Roberto Oreficini (“una persona di indubbia esperienza in materia di gestione ed organizzazione di eventi e sicurezza) e per il segretario generale del Cen Marcello Bedeschi (“anima e promotore delle Giornate Mondiali della Gioventù, grazie alla sua professionalità il Congresso è stato un successo”). E per tutto lo staff della Regione, i volontari ed il “dietro le quinte” dell’evento il presidente Spacca annuncia “una giornata speciale per ringraziare nel migliore dei modi tutti coloro che in questi anni hanno lavorato alla realizzazione del Congresso”. “Abbiamo coinvolto l’intera metropolia – dice invece l’arcivescovo di Ancona Osimo, Mons. Edoardo Menichelli – Cinque realtà con legittime differenze, ma ben amalgate grazie al lavoro dei vescovi e dei sindaci”.

Numeri importanti, quelli illustrati ieri mattina a Palazzo Raffaello. E che danno il polso della grandiosità dell’evento. A partire dalle 100mila persone che hanno salutato l’arrivo di Benedetto XVI domenica mattina (80mila fedeli alla Messa alla Fincantieri, altre 20mila lungo le strade della città), una fetta consistente dei 273mila pellegriniche secondo le stime della Regione avrebbero preso parte al Congresso. Ma a questo numero vanno sommate altre 100mila presenze tra il gennaio 2009 e l’agosto 2011 per le attività preliminari. Roberto Oreficini snocciola cifre, e si dice colpito da un dato in particolare: “I 70 minuti impiegati per completare il deflusso delle persone presenti alla Messa. Molto meno di quanto avevamo pronosticato, segno che la macchina organizzativa ha lavorato davvero egregiamente”. I pellegrini sono arrivati ad Ancona con 150 pulman ed utilizzando le navette speciali messe a disposizione dalla Regione e da Trenitalia. Sono invece stai 104 gli interventi sanitari effettuati domenica mattina, soprattutto colpi di calore e malori dovuti al gran caldo della giornata. Che è stato affrontato distribuendo circa 160mila bottigliette d’acqua.

Non da meno, invece, i numeri ufficiali diffusi dalla Segreteria Generale del Cen. A partire dagli 800 volontari gestiti da 34 capo equipe. “Tutti giovani che hanno lavorato insieme per due anni – dice Marcello Bedeschi – Una grande esperienza per loro, che si sono dimostrati precisi e professionali”. Arriva anche il dato relativo alla diretta Rai del sabato pomeriggio: 12% di share. E poi le 50 celebrazioni eucaristiche, i 900 coristi coinvolti, i 600 sacerdoti, 135 vescovi e 6 cardinali che hanno presenziato alla celebrazione eucaristica conclusiva.

Resi noti anche i costi totali del Congresso Eucaristico 2011: 7 milioni di euro circa, anche se non sono ancora ufficiali i dati relativi alla somma messa a disposizione dalla Conferenza Episcopale Italiana. Certi, per il momento, i 2 milioni stanziati dal governo, il milione e mezzo messo a disposizione della Regione ed i contributi forniti dalla Provincia di Ancona (eventi culturali) e dal Comune di Ancona (risistemazione della città). Questo per quanto riguarda le istituzioni “laiche”. Quanto a quelle “religiose”, le spese sono ancora in fase di elaborazione: oltre al contributo della Cei verranno stimate le donazioni, le sponsorizzazioni e il ricavato dall’autofinanziamento (vendita del kit del pellegrino, ecc.). “Per noi il Congresso rappresenta un’opportunità, non un costo”, dice il presidente Spacca spegnendo sul nascere polemiche sull’eccessivo costo dell’evento. “Si tratta di un investimento dal punto di vista della comunicazione turistica e culturale della Regione”. Oltre che una piccola risposta alla crisi economica: l’80% delle aziende che hanno lavorato alla realizzazione del Congresso sono infatti marchigiane.












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