Le esportazioni delle Marche: in crescita nel primo semestre 2011

economia bilancio giustizia 3' di lettura 13/09/2011 -

Nel corso dei primi sei mesi del 2011 le esportazioni nazionali hanno mostrato una crescita tendenziale sostenuta (+15,8%).



Le Marche, nello stesso periodo, hanno registrato un incremento delle esportazioni dell’11,9% inferiore sia alla media della ripartizione dell’Italia Centrale (+14,7%), sia alla media nazionale (+15,8%). Scende ulteriormente quindi il peso dell’export della regione sul totale nazionale dal 2,6% del primo semestre 2010 al 2,5%. L’incremento delle esportazioni della regione ha riguardato soprattutto i mercati extra UE27 (+20%) mentre i mercati dell’Unione Europea hanno registrato un aumento del 7,3%.

Nella graduatoria dei primi 20 paesi di destinazione troviamo al primo posto la Francia (+7,7% rispetto ai primi sei mesi del 2010), seguita dalla Germania (+10,5%), dal Belgio (-2,4%) e dalla Russia (+18,8%). Spicca il risultato della Turchia (+48,7%) e della Cina (+42,8%), anche se i valori assoluti restano molto contenuti. A livello provinciale, Fermo (+24,2%), Pesaro Urbino (+16%) e Ancona (+13,8%) hanno registrato variazioni positive superiori alla media regionale; leggermente inferiore alla media il risultato di Macerata (+11,3%) mentre negativo è risultato quello di Ascoli Piceno (-1,3%).

A livello settoriale andamenti positivi e superiori alla media regionale sono stati registrati dai principali comparti della meccanica: i metalli di base e prodotti in metallo (+16,8%), i computer, apparecchi elettronici e ottici (+24,8%), i macchinari (+18,4%), gli autoveicoli (+28,5%) e gli altri mezzi di trasporto (+92,1%). Aumenti consistenti anche per prodotti petroliferi raffinati (+570,4%), per prodotti tessili (+23,9%), articoli in pelle e calzature (+15,7%), prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (+15,1%), sostanze e prodotti chimici (+14,3%).

Positive, ma inferiori alla media regionale, sono risultate le esportazioni di gomma e materie plastiche (+11,5%), di carta e prodotti in carta (+9,6%), di prodotti alimentari (+9,2%), di legno e prodotti in legno (+7,5%), di articoli d’abbigliamento (+4,6%) mentre pressoché stazionarie sono apparse le esportazioni di mobili (+0,4%). In leggera flessione sono risultate le esportazioni di apparecchi elettrici (-0,4%), mentre più consistente è risultata la contrazione per i prodotti delle miniere e delle cave (-62,3%), per i prodotti della stampa (-52,6%) e per gli articoli farmaceutici (-5,1%).

I dati resi noti dall’Istat – afferma il Presidente di Confindustria Marche Paolo Andreani - confermano una crescita delle esportazioni regionali registrata in tutte le province, fatta eccezione per Ascoli Piceno, anche se a valori complessivamente inferiori alla media nazionale. Per quanto riguarda la destinazione geografica si confermano alcuni mercati storici quali la Francia, la Germania e la Russia mentre aumentano in modo marcato le esportazioni verso alcuni paesi emergenti. Tale andamento dimostra l’ancora intenso processo di ristrutturazione che interessa la nostra industria manifatturiera, anche per quanto riguarda i mercati di destinazione.

Si ricorda comunque che ancora oggi l’UE27 rappresenta circa il 61% delle esportazioni totali, a cui si devono aggiungere il 15,5% delle esportazioni verso gli altri paesi europei. I dati regionali appena illustrati, anche se positivi, di certo non ci tranquillizzano; – continua Andreani - condivido e confermo le preoccupazioni manifestate dalla Presidente Marcegaglia e la necessità di interventi urgenti di stimolo all’economia non più derogabili.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-09-2011 alle 15:23 sul giornale del 14 settembre 2011 - 1041 letture

In questo articolo si parla di economia, bilancio, Confindustria Marche

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