Nuovo anno scolastico: il saluto del presidente Spacca

gian mario spacca 2' di lettura 10/09/2011 -

Un nuovo anno scolastico sta per iniziare. Desidero rivolgere un grande in bocca al lupo agli studenti e un sincero augurio di buon lavoro ai dirigenti, agli insegnanti e a tutto il personale Ata. Purtroppo anche quest’anno i nostri ragazzi tornano sui banchi di scuola in un clima di incertezza e preoccupazione legati ai drammatici tagli che il Governo nazionale sta imponendo alle Regioni e agli enti locali a discapito dei servizi essenziali. E tra questi c’è anche la scuola. La situazione è davvero preoccupante: servizio scolastico a rischio, in particolare per quanto riguarda il tempo pieno, sovraffollamento delle classi, riduzione del sostegno ai giovani disabili, penalizzazione soprattutto dei territori dell’entroterra montano. Non meno urgente è inoltre la questione di tanti giovani insegnanti precari.



Per tutti questi motivi da tempo la Regione, anche coinvolgendo le rappresentanze sindacali, ha sollecitato un incontro con il Ministro dell’Istruzione Gelmini. E’ nostra ferma intenzione infatti, difendere il sistema scolastico marchigiano, una realtà di eccellenza nel panorama nazionale. Da diversi anni la nostra scuola ha raggiunto un elevato rapporto di alunni per classe (21,4) e un rapporto docenti/alunni con disabilità di circa il 2,30.

Valori che superano nettamente gli obiettivi del Piano Programmatico e la media nazionale e ci posizionano tra le migliori regioni d’Italia. Non permetteremo che questo sistema, costruito nel tempo con l’impegno e il coinvolgimento di tutti gli operatori del settore, venga smantellato dalla visione miope di un governo che non legge il presente e non sa guardare al futuro, perché manca di una reale progettualità. Una società moderna non può prescindere né abdicare dalla funzione educativa e formativa nei confronti dei suoi giovani. Se vogliamo che i nostri figli abbiano un futuro aperto alla speranza dobbiamo offrire loro un sistema scolastico efficiente, al passo con i tempi che li aiuti a crescere e a trovare la loro strada in un mondo del lavoro reso precario e caotico da una fase di recessione che ha colpito tanti Paesi, e anche l’Italia, in modo molto duro. In questa direzione va l’impegno della Regione: cominciano quest’anno i nuovi corsi di studio per la formazione professionale (Its) legata a quei settori produttivi per cui le Marche sono famose nel mondo; sono previste politiche a favore dei precari della scuola; progetti per il sostegno alle disabilità; iniziative contro la dispersione scolastica e gli insuccessi formativi.

Come negli anni passati metteremo tutto il nostro impegno per ridurre gli effetti devastanti dei tagli inferti alle nostre risorse, trovando la forza nell’ambito della nostra comunità. Perché soltanto una concreta sinergia tra famiglia, scuola, enti locali, associazioni può garantire una crescita armonica e completa dei nostri ragazzi. E, quindi, del futuro di noi tutti.






Questo è un articolo pubblicato il 10-09-2011 alle 18:37 sul giornale del 12 settembre 2011 - 1078 letture

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