Senigallia: Di Pietro, 'Cambiamo la legge elettorale e ridiamo potere agli elettori'

3' di lettura 05/09/2011 -

Doppia tappa marchigiana per il leader dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro. L'ex pm di Mani Pulite ieri pomeriggio è arrivato a Senigallia, in piazza Roma, per sostenere l'avvio della raccolta di firme per l'abrogazione della legge elettorale e per l'abolizione delle Province.



Di Pietro è stato accolto da una fitta schiera di sostenitori delle due campagne avviate dall'IdV ma anche da numerosi iscritti e simpatizzanti del partito. Giusto un “blitz” quello del presidente dell'IdV si è trattenuto una ventina di minuti prima di scappare alla volta di Pesaro. A fare gli onori di casa c'erano il sindaco Maurizio Mangialardi e tutti i massimi esponenti dell'Italia dei Valori. Dal coordinatore regionale e parlamentare David Favia, alla vicepresidente dell'assemblea legislativa delle Marche Paola Giorgi, al coordinatore provinciale dell'IdV Paolo Eusebi fino al presidente del Consiglio Comunale Enzo Monachesi e a vari assessori sia provinciali che regionali. Seppure di fretta Di Pietro non ha perso tempo ed è partito subito con la prima stoccata al Governo Nazionale.

“Per evitare di andare a San Vittore molti si sono rifugiati in Parlamento” -ha ironizzato subito Di Pietro che è poi immediatamente entrato nella questione della raccolta di firme ricordando anzitutto il perchè della necessità di abrogare la legge elettorale. “Bisogna cambiare la legge perché altrimenti loro (riferendosi alla maggioranza di Governo ndr) non la cambieranno mai”. E ancora, “Bisogna cambiare la legge elettorale e riconsegnare la consapevolezza e la possibilità di scelta dei candidati ai cittadini -ha aggiunto Di Pietro- occorre ricreare quel rapporto di fiducia che si è perso tra gli elettori e chi governa perchè sono gli elettori a dover scegliere i propri eletti”.

Immancabile l'appello a “lavorare tutti alacremente” per completare la raccolta di firme entro il 20 settembre, termine ultimo per consegnare la petizione o non ci saranno i tempi di legge per richiedere il referendum. “Firmare non significa dare appoggio ad un partito ma scegliere regole di gioco diverse e migliori” -ha tenuto a precisare Di Pietro. In quanto alla seconda raccolta di firme, quella per l'abolizione delle Province, il leader dell’Idv ha ribadito che “i conti non quadrano ma non è giusto prendere i soldi dalle tasche dei cittadini”. “Un sistema per recuperare fondi e risparmiare sarebbe ad esempio quello di eliminare il costoso apparato delle Province, le competenze delle quali potrebbero essere ridistribuite tra Regioni e Comuni” -ha concluso Di Pietro.

La raccolta di firme, arrivata ieri a quota 500, ha attirato “trasversalmente” anche esponenti politici locali come lo stesso sindaco Maurizio Mangialardi e la senatrice Silvana Amati che accompagnati da Di Pietro hanno però firmato solo per l'abrogazione della legge elettorale. A firmare solo per l'abrogazione della legge elettorale sono stati anche la segretaria del Pd Elisabetta Allegrezza e l'assessore Gennaro Campanile. Hanno invece firmato anche per l'abrogazione delle Province Gabriele Girolimetti del Pdl, Enrico Pergolesi dei Comunisti Italiani, l'assessore Paola Curzi del Pd, il consigliere comunale Pd Simeone Sardella e Carlo Girolametti consigliere comunale Sel.








Questo è un articolo pubblicato il 05-09-2011 alle 17:08 sul giornale del 06 settembre 2011 - 1396 letture

In questo articolo si parla di giulia mancinelli, politica, antonio di pietro, idv

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/o2u





logoEV