Legautonomie Marche: 'Condividiamo le motivazioni e gli obiettivi dello sciopero Cgil'

Legautonomie Marche 2' di lettura 05/09/2011 -

La manovra finanziaria di agosto, anche dopo la forte mobilitazione di tutto il sistema delle autonomie locali, delle organizzazioni sindacali ed imprenditoriali e le ultime modifiche annunciate, continua a contenere pesantissimi tagli alle risorse dei Comuni e obiettivi del patto di stabilità che obbligheranno gli enti locali a dimettere i servizi essenziali per i cittadini e le famiglie, inoltre non prevede interventi per la crescita ed ha effetti recessivi per le imprese e per il lavoro.



Infine contiene misure di carattere ordinamentale sbagliate ed offensive della dignità delle istituzioni territoriali e di chi le governa.

In questo contesto le Regioni, le Province ed i Comuni hanno deciso di continuare la mobilitazione perché è necessario continuare a chiedere con forza modifiche sostanziali (questo pomeriggio si terrà una Manifestazione congiunta a Roma).

Per queste ragioni, Legautonomie Marche condivide le motivazioni e gli obiettivi dello sciopero promosso dalla Cgil.

Se non si protesta per scelte così gravi non vedo per cosa si debba protestare e perciò parteciperemo alle manifestazioni organizzate nelle Marche.

Le critiche alla manovra, per le evidenti, gravissime ingiustizie che ripropone e per il suo carattere recessivo, rispecchiano quelle che fanno i sindaci. I comuni sono costretti all’asfissia, a tagliare servizi essenziali e questo da un colpo voluto alle famiglie e all’occupazione. Pesano drammaticamente gli enormi disastri fatti in questi anni – sostiene Roberto Piccinini, direttore Legautonomie Marche – quello dell'evasione fiscale in primo luogo, l'esempio più importante per la svolta radicale che oggi s'impone.

Vanno colmati gli squilibri che si sono smisuratamente alimentati in questi anni. I sacrifici che comunque s'imporranno e che i lavoratori dipendenti per loro parte hanno ampiamente sofferto, si possono fare solo in una prospettiva nuova – conclude Piccinini – chiedendo un contributo decisivo a chi si è arricchito. Con un cambio di governo e di politiche, con una svolta democratica, con riforme coraggiose, per un nuovo modello di sviluppo.

E speriamo che i sindacati si uniscano su questi obiettivi.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-09-2011 alle 17:43 sul giornale del 06 settembre 2011 - 1018 letture

In questo articolo si parla di politica, Legautonomie Marche

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/o2U





logoEV