Favia su sciopero Cgil: 'La protesta deve essere unitaria e forte'

David Favia 2' di lettura 01/09/2011 -

L’Idv, sempre schierato dalla parte dei lavoratori, non può non associarsi allo sciopero della Cgil contro la manovra finanziaria previsto per martedì 6 settembre.



La protesta dovrà essere unitaria forte e chiara. Bisogna mandare a casa questo governo improvvisato e incapace che invece di risolvere i problemi del Paese li aggrava giorno dopo giorno con provvedimenti economici e fiscali vergognosi: una manovra fata per colpire le famiglie, i lavoratori e i pensionati. Basti pensare che con queste nuove misure chi ha di più, chi evade le tasse non paga, mentre si aggiungono tasse per colpire sempre i soliti. L’Iva non è una tassa sui ricchi, riguarda i consumi soprattutto quelli della povera gente. I consumi obbligati sono i più penalizzati. Ma l’IdV scenderà in piazza anche per un’altra ragione fondamentale: impedire che l'articolo 8 del decreto legge, che di fatto abroga l'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori (Reintegrazione nel posto di lavoro), non passi al vaglio del Parlamento e quindi non venga approvato. Oltre al danno di una manovra finanziaria ingiusta e poco equilibrata tra fasce di reddito, si corre anche il rischio di violare i diritti fondamentali del lavoratore. Il giorno 6 saremo quindi a difendere i lavoratori perché crediamo che il governo debba rispondere con fatti concreti per risollevare l’economia. Un esempio su tutti sarebbe l’abolizione delle provincie, per la quale ci stiamo adoperando e stiamo già raccogliendo ampi consensi.

Le opere di convincimento mediatico non servono più e i cittadini sono stanchi degli slogan vuoti del governo. In tutto questo la pochezza e la poca lungimiranza di questo governo si vede anche con il tentativo di rimuovere i valori della sovranità del popolo con la cancellazione delle festività civili, che, invece, sono fonte di benefici e introiti per l’industria italiana del turismo. Industria che genera lavoro e indotto notevole (quasi 20 milioni di movimenti turistici all’anno con apporto al Pil nazionale dell’1,8% circa) a fronte di una previsione di una maggior produttività lavorativa (qualora le feste fossero abolite) che influirebbe solo dello 0,1%!! Insomma, le scelte di questo governo fanno acqua da tutte le parti e lo sciopero del 6 settembre servirà per ricordare a chi comanda che ormai non è più tempo di prendersi in giro! Siamo stanchi e abbiamo voglia di mettere in campo un’alternativa seria. Con questa maggioranza non c’è discussione, non esiste dialogo: tutti si devono adeguare. A noi non sta bene e per questo saremo con i cittadini il 6 settembre!


da David Favia
coordinatore regionale IdV




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-09-2011 alle 16:16 sul giornale del 02 settembre 2011 - 1173 letture

In questo articolo si parla di cgil, politica, italia dei valori, sciopero, david favia, idv

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/oT4