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Latini: 'Con i tagli delle tre manovre economiche gli enti locali mai più come prima'

1' di lettura 30/08/2011 -

Va bene salvare i piccoli comuni e dimezzare i tagli previsti per gli enti locali dalla terza manovra finanziaria del Governo, ma non possiamo dimenticare che quello che resterà sono le macerie economiche per sostenere le fondamenta delle istituzioni: i Comuni, i quali rischieranno nel 2012 di andare in molti fuori dal patto di stabilità.



Nelle Marche sarà così come nel resto d’Italia e dobbiamo pensare che i tagli saranno più evidenti nel sociale, nei trasporti, nella scuole e ciò che dallo stato e quindi dalla regione non arriverà più nulla di trasferimento.

Non ci salveremo se oltre a protestare (giustamente) non pensiamo a una soluzione alternativa che a nostro avviso risiede solo, per ora, nell’unione di molti servizi dei piccoli e medi Comuni, nella riduzione degli Ato e nella possibilità per i Comuni di incidere sul lato della lotta all’evasione fiscale ed avere la premialità dell’intervento. Il possibile anticipo dell’IMU (Imposta Municipale Unica) se certamente consentirà una maggiore autonomia dei Comuni porterà meno soldi nelle casse degli enti locali, lasciando a questi l’incombenza di aumentare le tasse.

Solo una seria unione dei servizi (urbanistica, lavori pubblici, sociale e polizia municipale) potrà nel breve periodo contenere i limiti spesa e dare ancora risposte efficienti per ambiti territoriali omogenei.


da Dino Latini
Consigliere Regionale Api - Liste Civiche per l'Italia





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-08-2011 alle 16:37 sul giornale del 31 agosto 2011 - 885 letture

In questo articolo si parla di politica, osimo, dino latini, manovra economica

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