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Legambiente Marche aderisce alla mobilitazione Anci contro la soppressione dei piccoli comuni

Legambiente 2' di lettura 29/08/2011 -

L’esigenza di eliminare sprechi e risanare l’economia del Paese rivedendo anche l’organizzazione degli Enti locali non può che trovarci d’accordo ma questo non giustifica i tagli indiscriminati che questa manovra sta imponendo, soprattutto su realtà come i piccoli comuni che sempre più spesso dimostrano di essere, non solo custodi delle tradizioni, ma anche laboratori ideali d’innovazioni ed eccellenze. Sopprimerli con questo criterio significa sgretolare una parte sana dell’Italia, con un’operazione dove i costi supereranno di gran lunga i benefici”.



Così Luigino Quarchioni, presidente di Legambiente Marche, commenta l’adesione dell'associazione ambientalista, da anni impegnata nella valorizzazione dei piccoli borghi, alla mobilitazione che si svolgerà oggi ad Ancona, indetta dall’Anci Marche, contro l’ipotesi paventata dalla manovra del Governo di sopprimere i piccoli comuni. Legambiente ricorda che ben il 94% dei comuni italiani con meno di 5mila abitanti ha almeno un impianto da fonti rinnovabili sul proprio territorio e che circa il 68% degli oltre 2000 comuni presenti all’interno delle aree protette è un piccolo comune. I Piccoli Comuni rappresentano anche la spina dorsale del sistema delle identità alimentari italiano: il 94% ha ottenuto il riconoscimento di almeno un prodotto DOP, il 60% presenta tra 1 e 3 DOP, il 20% tra 4 e 5 DOP e il 14% addirittura tra 6 e 7 DOP.

Nelle Marche sono 172 i borghi con meno di 5.000 abitanti che custodiscono il 54% del territorio regionale e in cui risiede il 23% della popolazione. Nelle Marche sono targati piccoli comuni ben 149 prodotti tradizionali, 8 IGP/DOP, 17 vini DOCG/DOC, 4 vini DOCG, 15 vini DOC e 1 vino IGT. Nella Regione si contano inoltre 6 strade del vino e dei sapori, 22 città del vino, 26 città dell'olio e 4 città del pane. Sono 2 i parchi nazionali, 4 i regionali, 6 le riserve naturali statali, 15 le foreste demaniali, oltre 100 le aree floristiche ed oltre 300 i centri di educazione ambientale. In questa Regione ci sono circa 70 teatri, 500 piazze, 315 biblioteche, 400 musei e raccolte, 1.000 monumenti tra abbazie, chiese romaniche e santuari, rocche e castelli; 34 i siti archeologici, 2 antiche vie romane e 18 tra i borghi più belli d'Italia.

“I piccoli municipi – ha aggiunto il presidente di Legambiente Marche - sono veri modelli d’avanguardia che da diverso tempo dimostrano di poter riattivare economie sane e sostenibili investendo sulle fonti rinnovabili, praticando il risparmio energetico e la raccolta differenziata, applicando sistemi di qualità in agricoltura e nelle produzioni manifatturiere. Sono insomma il futuro desiderabile dell’Italia e per questo li difenderemo anche manifestando il nostro dissenso insieme ad Anci e agli amministratori dei piccoli centri”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-08-2011 alle 17:45 sul giornale del 30 agosto 2011 - 1135 letture

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