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Jesi: 20mila le tonnellate di barbabietole marchigiane partite dall'Interporto verso Termoli

Le barbabietole partono dall'interporto di Jesi 3' di lettura 24/08/2011 -

Ogni mattina alle ore 7.00 un treno con 18 carri contenenti 36 casse mobili cariche di barbabietole da zucchero coltivate in tutta la Vallesina, compresa la zona di Senigallia, lascia il terminal-container dell'Interporto delle Marche in direzione dello Zuccherificio del Molise di Termoli.



L'attività cominciata lo scorso 8 agosto, ha portato in Molise già il carico corrispondente a 18 treni completi di barbabietole trasportando appunto circa 20mila tonnellate su un totale di 35 mila tonnellate previsti.

Questa attività continuerà per altre settimane, tutti i giorni e in maniera continuativa, per evitare che le complesse macchine dello zuccherificio possano avere problemi di fermo produzione per mancanza di “materia prima”. E’ per questo che non sono permesse interruzioni festive e anche il giorno di Ferragosto le operazioni hanno avuto regolare andamento.

L’utilizzo del treno ha evitato che circa 40 automezzi pesanti impegnino ogni giorno le nostre strade ed autostrade con il loro carico comportando poi inquinamenti, quantificabili nell’intera “campagna 2011”, in circa 50 tonnellate di sostanze nocive tra: Pm10, Pm2,5, Anidride Carbonica, Ossido di Azoto e di Carbonio che si sarebbero disperse in atmosfera.

Il trasferimento delle barbabietole in direzione dello zuccherificio Molisano via treno era già stato sperimentato nell'agosto scorso e, considerando il successo dell'iniziativa, e’ stato ripetuto anche nell'estate 2011 con una novità però: “alla base di questo nuovo imponente quantitativo di trasporto – ha detto il presidente Roberto Pesaresi - c'è un accordo di massima con la società Zuccherificio del Molise Spa che ci lega alla realtà molisana anche per i prossimi anni”.

Tra l'altro, l'alto livello qualitativo delle barbabietole marchigiane rende estremamente appetibile il nostro prodotto grazie all'alta efficienza zuccherina riscontrata dai tecnici dello zuccherificio.

“Nel 2010 il 7% delle 650mila tonnellate di barbabietole processate nello zuccherificio Molisano erano Marchigiane e sono partite dall'Interporto delle Marche. Quest'anno contiamo di confermarci sugli stessi numeri ma per il futuro, con la collaborazione di tutti i soggetti coinvolti, potremmo crescere certamente grazie all'efficienza dimostrata dalla nostra infrastruttura, che in questi giorni ha operato senza intoppi di sorta, e grazie anche alla collaborazione della trazione affidata all'azienda molisana Ferrovia Adriatico Sangritana spa che, con grande professionalità, sta svolgendo egregiamente il servizio.”

“Lo sviluppo del traffico intermodale – ha aggiunto ancora il Presidente impegnato anche nel ruolo di vice presidente nazionale dell'Unione Interporti Riuniti – ci consente di sfruttare in pieno le potenzialità di questa infrastruttura nella quale auspichiamo che si concentrino sempre più le merci così da intercettare quella massa critica indispensabile per creare treni che partano con frequenza regolare, così come sta avvenendo in questo mese, e ci permetta di contribuire ad abbattere l'inquinamento atmosferico ed acustico del quale molto si parla e molto si potrebbe fare. In questo caso, concretamente, evitiamo che circa 2000 tir “scorrazzino” per le nostre strade.

A queste considerazioni si aggiunga, da non sottovalutare, la minore usura del manto stradale e la ovvia riduzione della percentuale di incidenti potenziali legati al traffico che, entrambe poi, vanno a incidere sui costi della collettività.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-08-2011 alle 11:06 sul giornale del 25 agosto 2011 - 2064 letture

In questo articolo si parla di economia, jesi, Interporto Marche spa, roberto pesaresi

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