counter

Senigallia: peschereccio affonda al porto, paura per lo sversamento di gasolio

2' di lettura 17/08/2011 -

Inizia ad imbarcare acqua e nel giro di pochi minuti affonda. Ci sono volute ore di lavoro per i Vigili del Fuoco e per gli uomini dell'Ufficio Locale Marittimo per recuperare il motopeschereccio affondato ieri mattina all'interno del porto di Senigallia.



Il natante si trovava ancorato nella piccola darsena quando il proprietario Roberto Ripanti, dal molo, si è accorto che qualcosa non andava. Il motopeschereccio “Nuovo Silvano”, lungo circa una dozzina di metri, era intriso di acqua. Secondo una prima ricostruzione della dinamica dell'accaduto, l'acqua sarebbe entrata all'interno del peschereccio a causa del cedimento di una presa a mare. Secondo quanto riferito agli uomini della Capitaneria dallo stesso proprietario, il dispositivo anti-allegamento non avrebbe funzionato. Mentre l'acqua saliva rapidamente, Ripanti è corso a cercare una pompa a terra.

Pochi minuti durante i quali il natante è affondato adagiandosi sul fondale del porto che in quel tratto è comunque basso. A quel punto il proprietario del motopeschereccio ha chiesto aiuto e sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Senigallia e i colleghi di Ancona, impegnati sia con un mezzo di terra che con un mezzo via mare, per le operazioni di recupero. Intanto lungo la darsena si era radunata una folla di curiosi, che hanno assistito all'intervento. Se fortunatamente nessuno era a bordo del natante al momento dell'incidente e dunque non ci sono stati feriti, il problema che in un primo tempo ha destato maggiore preoccupazione ha riguardato lo sversamento di gasolio nel porto.

Per questo sul posto è intervenuta la squadra di una ditta specializzata che ha eseguito le operazioni di bonifica. Solo a metà pomeriggio il comandante dell'ufficio Locale Marittimo Antonio Montinaro ha fatto tirare a tutti un sospiro di sollievo. L'area oggetto dello sversamento è stata completamente bonificata con successo, senza alcun problema né per la pesca né per la balneazione. Quanto al motopeschereccio “Nuovo Silvano” la situazione è un po' più complicata. Anche se il mezzo è stato recuperato i danni provocati dall'acqua di mare a varie componenti del natante, tra cui l'impianto elettrico, fanno stimare i danni in un quantitativo piuttosto ingente.








Questo è un articolo pubblicato il 17-08-2011 alle 16:51 sul giornale del 18 agosto 2011 - 1910 letture

In questo articolo si parla di cronaca, giulia mancinelli, peschereccio

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/owp





logoEV
logoEV