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Cooperative sociali: incontro in Regione per affrontare la crisi

Luca Marconi 2' di lettura 17/08/2011 -

Le conseguenze della difficile situazione economica nel mondo della cooperazione sociale. Di questo si è parlato nel corso del recente incontro tra l’assessore regionale alla Famiglia e alle Politiche sociali, Luca Marconi, e i rappresentanti delle centrali cooperative regionali del settore sociale di Legacoop, Confcooperative, Agci e Unci.



Sono state affrontate, in particolare, questioni che toccano nel vivo il lavoro delle cooperative con ripercussioni drammatiche a seguito dei drastici tagli agli enti locali per il sistema dei servizi sociali.

Attualmente, nel territorio regionale operano oltre 200 cooperative sociali per un fatturato di 190 milioni di euro, 75.000 utenti di servizi, 7.500 addetti, 8.600 soci e oltre 1.800 inserimenti lavorativi di soggetti in situazione di disagio sociale.

“Una realtà importante – ha detto Marconi - che sta però risentendo pesantemente delle conseguenze della crisi, se guardiamo ad esempio alla riduzione dell’utile netto che è passato da 1.650.000 euro nel 2008 a 950.000 nel 2009”.

Un dato preoccupante che ha portato le cooperative a dover ripensare complessivamente il proprio ruolo all’interno del sistema regionale del welfare che ha visto quest’anno un taglio dei trasferimenti dallo stato alle Regioni di oltre l’80% dal 2008 ad oggi.

L’assessore Marconi si è detto disponibile ad affrontare la delicata situazione lanciando l’idea di un evento pubblico di rilievo regionale da tenersi il prossimo primo maggio 2012 da dedicare al tema dell’inclusione lavorativa di soggetti svantaggiati e, in particolare, all’esperienza portata avanti in questi anni proprio dal mondo della cooperazione di tipo B.

Accanto a questo si procederà all’aggiornamento della delibera regionale che regolamenta gli appalti alle cooperative sociali per adeguarla alla normativa europea, all’approvazione del tariffario del costo del lavoro in base al contratto nazionale e nel rispetto degli adeguamenti Istat e alla rivisitazione complessiva delle procedure relative alle esternalizzazioni dei servizi sulla base di modalità innovative.

Un’ultima questione ha riguardato i lavori in corso per la elaborazione della nuova legge regionale di riordino del sistema dei servizi sociali pubblici che prevederà una parte specifica dedicata al mondo della cooperazione sociale.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-08-2011 alle 16:06 sul giornale del 18 agosto 2011 - 1951 letture

In questo articolo si parla di regione marche, politica

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