counter

Ascoli Piceno: 'Canti d'amore' recitati da Vanessa Gravina concludono il Tau

amat 3' di lettura 09/08/2011 -

Volge al termine la tredicesima edizione del TAU/Teatri Antichi Uniti , rassegna di teatro classico antico promossa da Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Marche, AMAT, Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Marche, Provincia di Ancona, Provincia di Ascoli Piceno, Provincia di Fermo, Provincia di Macerata, Comune di Ancona, Comune di Ascoli Piceno, Comune di Falerone, Comune di Monte Rinaldo, Comune di Urbisaglia e Consorzio Città Romana di Suasa.



L’ultimo appuntamento in cartellone è venerdì 12 agosto al Teatro Romano di Ascoli Piceno con Canti d’amore di Catullo recitati da Vanessa Gravina accompagnata dalle musiche originali di Gabriele Bonolis , eseguite dal vivo dal Laboratorio Ensemble diretto da Federico Paci. Catullo (Valerio) proviene da famiglia molto facoltosa e nacque a Verona, molto probabilmente, nell’87 a.C.. I primi componimenti (come lui stesso afferma) risalgono già all’età di 17 anni. Venuto a Roma per approfondire i propri studi, Catullo si fece anche notare per una vita molto intensa con frequentazioni dell’alta società dell’epoca. Il ciclo di liriche presentate in questo progetto sono dedicate a Lesbia (in realtà era Clodia moglie di Quinto Cecilio Metello) donna molto affascinante quanto lussuriosa e capricciosa per la quale Catullo perse letteralmente la testa. Vanessa Gravina, nasce a Milano e inizia da bambina alla radio; ha 7 anni quando debutta in televisione, mentre la sua prima apparizione nel cinema risale all’età di 10 anni. Nonostante la giovane età Vanessa Gravina è attualmente una delle attrici più apprezzate e conosciute; notevole la sua attività, sia a livello nazionale che internazionale, nel settore del cinema, del teatro e della televisione. Per il cinema ricordiamo Colpo di fulmine di Marco Risi, Maramao di Giovani Veronesi, 32 Dicembre di Luciano De Crescenzo e Italiani di Maurizio Ponzi. Ricca ed importante l’attività teatrale, dove è stata diretta da Giorgio Strehler in La donna del mare, da Dacia Maraini ne La città dell’Inferno, da Giorgio Galassi in Le Troiane di Euripide, da Walter Manfrè nel Rudens di Plauto.

Deve la sua fama maggiore, quantomeno in Italia, alla televisione, per la quale ha girato alcune tra le fiction che hanno registrato maggiore successo, a partire da La piovra, edizione 4 e 5, Gioco ad incastro, Cento vetrine, Incantesimo, Sospetti 3 e, nella ultima stagione, Gente di mare. Ha realizzato fiction anche per la tv tedesca, Laura and Luis e per quella francese, con l’ultimo lavoro Le Commissaire Valence. L’edizione 2011 del TAU inaugurata lo scorso 24 giugno si è presentata ancora più ricca per quantità e qualità delle proposte e siti coinvolti. Dagli otto dell’edizione del 2010 si è passati a diciannove appuntamenti in cartellone in scena nei siti archeologici di Urbisaglia, Falerone, Monte Rinaldo, Ascoli Piceno, Ancona e Castellone di Suasa. Il programma ha presentato al pubblico testi dell’antichità greco-latina che si prestano anche a letture drammaturgiche più attuali fino ad opere che, pur appartenendo a tradizioni letterarie più recenti e moderne, sono accomunabili per argomenti e stile, ai canoni della classicità. Centrali nella progettazione della rassegna sono i luoghi di interesse archeologico: anfiteatri, siti e spazi di straordinaria suggestione utilizzati per la spettacolarizzazione sono in questo modo restituiti ad un ampio uso dall’impegno congiunto di Province, Comuni, Regione, AMAT e Soprintendenza ai Beni Archeologici, in una coniugazione funzionale e gradevole di beni e attività culturali.

Informazioni e biglietti: biglietteria del Teatro Ventidio Basso 0736 244970. Inizio spettacolo ore 21.30.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-08-2011 alle 17:26 sul giornale del 10 agosto 2011 - 1863 letture

In questo articolo si parla di teatro, spettacoli, amat, ascoli piceno, amat marche, tau, vanessa gravina

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/oil





logoEV
logoEV