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Corriere Adriatico in stato di crisi: 3 prepensionamenti e 3 distacchi al Messaggero

1' di lettura 02/08/2011 -

Dopo le due fumate nere in sede aziendale e in sede Fieg è stato raggiunto al Ministero del lavoro l’accordo sullo stato di crisi al Corriere Adriatico.



Erano presenti per il Corrirere Adriatico Spa il Presidente Massimo Garzilli, il Direttore Paolo Traini, il Dirigente Salvatore Stagira; per la Fnsi il componente della Giunta esecutiva e Responsabile nazionale del Coordinamento Cdr Luigi Ronsisvalle e il funzionario Giampaolo Gozzi; per la Fieg Sergio Moschetti; per il Cdr Roberto Mencarini, Lorenzo Furlani, Fabio Quirici e Alessandra Camilletti.

Il piano prevede la chiusura della redazione di San Benedetto e l’esubero di 6 giornalisti di cui 3 pre-pensionati con la Legge 416 e 3 distaccati (2 sono già da metà giugno al Messaggero nelle redazioni di Pescara e Perugia, mentre il terzo passerà non prima di dicembre alla redazione di Ascoli).

L’accordo è stato raggiunto dopo il ritiro da parte dell’Azienda di tutte quelle parti considerate “irricevibili” dal Sindacato alla luce di quanto avvenuto al Messaggero e al Gazzettino.
In particolare è stata tolta la previsione dell’applicazione dell’art. 36 della Legge 416 (che prevede il licenziamento al termine del periodo di integrazione salariale) e la previsione di considerare esubero e di gestire con le strumentazioni previste per l’eccedenze strutturali ogni eventuale assunzione resa cogente da decisioni esterne all’Azienda (ad esempio sentenze del Giudice del lavoro). Il piano avrà durata per 12 mesi a decorrere dal 1° agosto 2011.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-08-2011 alle 12:06 sul giornale del 03 agosto 2011 - 1391 letture

In questo articolo si parla di lavoro, corriere adriatico, Ordine dei Giornalisti

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