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'Un Ballo in Maschera' torna in replica all'Arena Sferisterio

4' di lettura 01/08/2011 -

Prosegue il cartellone lirico dello Sferisterio Opera Festival, venerdì 29 Luglio, con la replica de Un Ballo in Maschera, l’opera che ha inaugurato la 47° edizione dello Sferisterio Opera Festival di Macerata (ultima replica il 5 agosto) con la direzione di Daniele Callegari, regia scene e costumi di Pier Luigi Pizzi.



Un Ballo in Maschera è un melodramma lirico in tre atti di Giuseppe Verdi su libretto di Antonio Somma; andata in scena per la prima volta a Roma nel 1859, con grande successo di pubblico: è infatti considerata l’opera capolavoro della maturità di Verdi.
L'intera storia di Un Ballo in Maschera si ispira all'assassinio di re Gustavo III di Svezia, ucciso effettivamente durante un ballo mascherato, sembra che Verdi inizialmente avesse ambientato la narrazione in Svezia, dove la storia aveva avuto luogo, ma a causa della censura in patria fu costretto a "traslocare" e collocare la vicenda a Boston.

Lo spettacolo che vediamo in scena questa sera è stato definito "nuovo allestimento", una nuova idea di Un Ballo in Maschera dal contesto storico spostato negli anni Sessanta, in una Boston dai chiari riferimenti post-kennediani. Il richiamo è appropriato, dal momento che una delle storiche e più potenti famiglie americane, quella dei Kennedy appunto, aveva ed ha sempre avuto origine proprio nella città del Massachusetts e sempre qui i membri di questa famiglia divennero così politicamente influenti da guadagnare l'appellativo di “reali” degli Stati Uniti.

Lo spettacolo inizia con la proiezione di tre grandi bandiere "Stars and Stripes" sullo sfondo del palcoscenico, ad indicare allo spettatore il luogo in cui le vicende si svolgeranno; ai lati del palco sono disposte due alte gradinate su cui siedono i membri del coro, una sorta di estensione della platea che sembra così abbracciare la scena.
Quello che immediatamente salta all'occhio è la scelta cromatica dei costumi: in un substrato grigioverde dato dalle divise dei militari presenti sulla scena, risalta il rosso acceso della Cadillac (che trasporta sul palco il "gerarca" Riccardo- Stefano Secco) e dell'abito di Oscar (che in questo allestimento è interpretato da una donna, Gladys Rossi). Marginalmente alla vicenda siedono i membri del coro che spiccano nel contesto per la vivacità dei costumi: eleganti abiti per gli uomini e per le signore colorati tailleur dalle tinte pastello.
Altra evidente nota di colore è data dall'abito di Ulrica (Elisabetta Fiorillo), una prosperosa donna di colore in sgargiante abito fucsia dai panneggi morbidi; un' immagine forte la sua, a metà strada tra una rockstar e una fattucchiera che dà prova delle sue abilità di chiaroveggente "Presto morrai per man d'un amico", di fronte ad un pubblico costantemente immerso in una surreale luce voilacea, perfettamente in tinta con l'abito..

In questo nuovo allestimento vediamo "l'orrido campo" tradotto in una squallida stazione di servizio semi abbandonata ed immersa in una nebbia bluastra, in questo angustiante contesto di degrado due ragazze in jeans e maglietta fumano spinelli e si abbandonano a saffiche effusioni. E' qui che Amelia (Viktoriia Chenska) viene affidata, coperta da un velo, dall'amante Riccardo al marito Renato (Marco Di Felice), previo giuramento di non scoprirne mai il volto.

Durante tutto lo spettacolo la scena è aplificata da proiezioni in tinta color seppia sullo sfondo del palco: cameraman e assistenti in sterili tute grigiastre seguono gli attori riprendendo la scenda da angolazioni diverse e più intime; se da un lato questo consente allo spettatore di sbirciare più da vicino la mimica dei personaggi e i dettagli della scenografia, dall'altro toglie la visione d'insieme della messinscena: la coreografia delle scene ballate o dei "momenti pubblici" viene in parte persa di vista, tanto l'attenzione viene catalizzata dalle proiezioni.

Sul piano musicale, il maestro Daniele Callegari conduce l'Orchestra Regionale delle Marche mentre il coro è il Lirico Marchigiano "V. Bellini" diretto dal Maestro David Crescenzi.

Sul Palco, insieme agli attori principali vediamo Samuel (Antonio Barbagallo) e Tom (Dario Russo). Molto applaudito Silvano (Alessandro Battiato), altri ruoli funzionali allo spettacolo: un giudice (Raoul d’Eramo) ed un servo di Amelia (Enrico Cossutta). Particolarmente festeggiati Stefano Secco, Gladys Rossi e il Maestro Pier Luigi Pizzi che insieme al cast ha salutato il pubblico.
Prossima ed ultima replica di Un Ballo in Maschera Venerdì 5 Agosto.








Questo è un articolo pubblicato il 01-08-2011 alle 12:36 sul giornale del 02 agosto 2011 - 1933 letture

In questo articolo si parla di macerata, sferisterio, Elena Sagrati, un ballo in maschera

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