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Agricoltura: nuova Pac, contributi scendono da 320 a 250 ad ettaro

Vittoriano Solazzi 5' di lettura 30/07/2011 -

Il contributo a ettaro, per gli agricoltori marchigiani, dovrebbe scendere, in media, dagli attuali 320 euro ai 250 euro previsti nel periodo di programmazione 2014-2020 dell’Unione europea, secondo le prime anticipazioni che arrivano da Bruxelles sulla nuova Politica agricola comune, documento che dovrebbe essere approvata entro la fine del 2012.



Il provvedimento, ora in fase di concertazione, prevede una ridistribuzione dei contributi Ue fra tutti i settori e le imprese stabilendo anche che alcuni comparti finora scoperti, come la vitivinicoltura o l’ortofrutta, li riceveranno dal 2014. Per gli agricoltori virtuosi, che praticheranno il “greening”, rendendo cioè l’agricoltura più ambientale, che operano nelle aree svantaggiate, specie collina e montagna, verrà aumentato il contributo a ettaro, che potrà crescere ancora per alcune coltivazioni considerate prioritarie, cosa, quest’ultima, che verrà decisa in autonomia da ogni Governo nazionale. Dei nuovi orientamenti comunitari sul settore agricolo, anticipati da Angelo Frascarelli, docente dell’Università di Perugia, e, soprattutto, delle risorse che saranno ancora a disposizione per le imprese, si è discusso nel convegno “Quale futuro per l’agricoltura marchigiana alla luce della nuova Politica agricola comune?”, che si è svolto nel ristorante Montecucco di San Giorgio di Pesaro (Pu). Un incontro promosso dall’associazione temporanea di scopo Krinomai, formata da Legacoop Marche e da Coop. Aib, sostenuto dal Piano di sviluppo rurale, finanziato dall’Unione europea, dal ministero delle Politiche agricole e forestali e dalla Regione Marche. Un mese fa, la Commissione europea ha presentato il Quadro finanziario pluriennale che, per tutti i Paesi Ue, prevede fondi per 386,9 miliardi di euro. Per capire quali quota di queste risorse toccherà alle Marche, occorrerà aspettare ancora qualche mese ma l’ammontare non dovrebbe discostarsi molto dal valore complessivo di 1.064 milioni di euro, circa 152 milioni l’anno, dell’attuale periodo di programmazione.

Altre Regioni, come la Lombardia, con i suoi 1.250 euro a ettaro dedicato alla produzione del latte, o l’Umbria, con i 4mila euro per le aree coltivate a tabacco, saranno molto più penalizzate rispetto alle Marche. “Siamo alla vigilia del nuovo regolamento della nuova Pac, che prevede meno risorse e punta su tre obiettivi - ha detto Teodoro Bolognini, responsabile settore Agroalimentare e forestale di Legacoop Marche –, quello di salvaguardare il reddito degli agricoltori, di tutelare l’ambiente e di creare tutte le condizioni, comprese quelle per l’occupazione, che possono essere sviluppato da questo settore. Obiettivi che, a nostro parere, devono essere declinati dalle nostre cooperative sul territorio”. Bolognini ha aggiunto che “non ci sarà più una Pac orientata agli aiuti e agli incentivi ma si parlerà di pagamenti, che saranno dati agli agricoltori che avranno comportamenti virtuosi. Crediamo che le nostre cooperative, in quanto aggregazioni d’imprenditori agricoli, abbiano un futuro molto importante da svolgere per diventare più competitivi, aggregando l’offerta, per produrre alimenti sani, come richiede il consumatore, e per migliorare l’ambiente, favorendo la cura dei dissesti idrogeologici, causati anche dai cambiamenti climatici e che sono motivo di forte preoccupazione. Tutti questi obiettivi, che non sono solo degli agricoltori ma di tutti i cittadini europei, dovranno essere fatti proprio da un settore che è ancora chiamato a svolgere un ruolo dinamico nella Comunità europea, in Italia e nelle nostre Marche”. Secondo il presidente dell’Assemblea legislativa delle Marche, Vittoriano Solazzi, “bene ha fatto Legacoop Marche a promuovere questo incontro perché, se c’è ancora un po’ di tempo per parlare del prossimo periodo di programmazione, in questa fase in cui si decide la ripartizione delle risorse anche per l’agricoltura, è bene che si apra un dibattito, un confronto sul futuro di questo settore, che possa, in qualche modo, incidere sulle scelte europee”.

Certo, ha aggiunto Solazzi, “esiste oggi un concetto di nuovo di agricoltura, anche per la necessità, imposta dalla crisi, di rivedere il modello di sviluppo in cui questo settore sarà centrale. Un settore, questo, che, la Regione Marche, considera importante per la nostra economia e che l’affianca, fra le priorità di sviluppo, all’ambiente, al turismo e alla cultura”. All’iniziativa hanno anche partecipato il sindaco di San Giorgio di Pesaro, Roberto Landini, e l’assessore comunale all’Ambiente e Territorio, Antonio Sebastianelli, che hanno ricordato il fondamentale ruolo che l’agricoltura ha avuto e continua ad avere nello sviluppo dell’entroterra pesarese. “La nuova Pac prevede che, dal 2014 al 2020 - ha spiegato Angelo Frascarelli, docente di Economia e Politica agraria all’Università di Perugia -, gli agricoltori riceveranno ancora dei pagamenti diretti ad ettaro che saranno commisurati sui circa 250 euro ad ettaro, somma uguale per tutti gli agricoltori italiani ed europei. Sarà, quindi, una garanzia per gli imprenditori agricoli, che avranno una Pac comunque importante anche se con un po’ meno risorse rispetto a oggi”. Un’altra delle novità della Pac riguarda, ha sottolineato Frascarelli, “proprio la cooperazione perché l’Unione europea, vedendo la volatilità dei prezzi sul mercato, con prezzi che tendono ad aumentare, ritiene che le cooperative debbano avere un ruolo più importante. Invita, quindi, i produttori a organizzarsi in coop agricole e in associazioni di produttori per poter andare sul mercato con contratti di filiera e con la possibilità di avere prezzi più stabili”. Un approfondimento sul comparto dei cereali è stato fatto dall’agronomo Mario Petrelli.

L’iniziativa, organizzata da Legacoop Marche, si è conclusa con una cena sociale cui hanno partecipato molti soci delle cooperative agricole del territorio. Una serata in cui è stato reso omaggio alla figura di Regiano Storoni, fra i fondatori della cooperativa Acof di Fano (Pu), di cui fu amministratore dal 1968 al 2010, quando è scomparso. Al presidente della cooperativa agricola, Terenzio Ciaroni, è stata consegnata una targa in suo ricordo dal vicepresidente di Legacoop Marche, Gianfranco Alleruzzo. “E’ ora che si parli di più della parte sana della società: gli agricoltori”. Così affermava Storoni, citato sulla targa, donata insieme alla pergamena con l’intero discorso pronunciato all’assemblea Acof del 2008.


   

da Legacoop Marche




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-07-2011 alle 18:13 sul giornale del 01 agosto 2011 - 1778 letture

In questo articolo si parla di attualità, legacoop, agricoltura, cooperative, san giorgio di pesaro

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