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Cinghiali, Cardogna: 'Evitare inutili allarmismi, sostenere l'azione del Parco del Conero'

adriano cardogna 2' di lettura 28/07/2011 -

A proposito dell'approvazione di un ordine del giorno da parte dell'Assemblea Legislativa delle Marche che prevede l'eradicazione del cinghiale dal Parco del Conero Adriano Cardogna, Capogruppo dei Verdi, esprime alcune perplessità: “Il nostro approccio vuole essere assolutamente razionale, ingigantire il problema per cavalcare il malcontento della gente non mi sembra il sistema migliore per risolverlo”.



“Il termine eradicare è lontano dalla mia cultura e personalmente ritengo si tratti solo di uno slogan superficiale dettato dalla demagogia, infatti non mi sembra un'operazione praticabile per due semplici regioni: dal punto di vista tecnico, perché sul monte Conero ci sono aree inaccessibili dove comunque troverebbero rifugio i cinghiali, dal punto di vista giuridico non mi sembra supportata sotto il profilo normativo, dato che non vedo come potrebbe essere consentito un intervento così drastico in aree a tutela integrale, tenuto conto che i parchi vengono istituiti per la conservazione delle specie animali e vegetali e non per la loro distruzione. Mi sembra che la questione abbia avuto una risonanza eccessiva, forse perché l'area del Conero è vicina a alla città di Ancona e ad altre note località balneari e gli abitanti delle aree urbane hanno perduto da tempo familiarità con le attività rurali, con l’ambiente e di conseguenza anche con la fauna che sia cinghiale, lupo o capriolo.

Ritengo singolare che da una parte è proprio dalla cultura cittadina che viene richiesta l'istituzione di aree protette o vengono invocate restrizioni e vincoli alle attività rurali praticate tradizionalmente in montagna (come il taglio del bosco, la zootecnia o la caccia), e dall'altra la presenza dei cinghiali alle porte di Ancona mette in crisi intere comunità. A pochi km da qui gli abitanti della montagna marchigiana da sempre convivono con lupi, cinghiali e altre specie senza che da questa circostanza siano scaturite forme di isterismo collettivo e invocazioni allo sterminio di massa. In conclusione ritengo indispensabile una campagna di controllo della specie (come del resto mi sembra stia già facendo il Parco) magari incentivando la cattura degli esemplari con trappole da parte degli stessi agricoltori; altrettanto importante è prevedere risarcimenti dei danni veloci e congrui, e favorire la realizzazione di recinti elettrici in aree particolarmente vulnerabili come il Conero Golf Club anche concedendo contributi.

Questi mi sembrano rimedi auspicabili e compatibili con il Parco.


da Adriano Cardogna
Presidente del Gruppo Verdi, Regione Marche




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-07-2011 alle 19:26 sul giornale del 29 luglio 2011 - 2201 letture

In questo articolo si parla di verdi, politica, parco del conero, cinghiali, adriano cardogna, capogruppo verdi marche

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