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All'Università di Macerata la cattedra 'Giacomo Leopardi'

4' di lettura 28/07/2011 -

Ritorna a Unimc la "cattedra Giacomo Leopardi", il poeta più noto della tradizione letteraria italiana e il più studiato nelle Università di tutto il mondo dopo Dante Alighieri.



La funzione identitaria che l’opera leopardiana svolge in maniera evidente e riconoscibile nel contesto culturale, sociale e produttivo delle Marche ispira il nuovo accordo di programma tra l’Università di Macerata e il Centro Nazionale di Studi Leopardiani di Recanati per la ripresa delle attività della Cattedra leopardiana, già istituita presso la Facoltà di Lettere e Filosofia nel 2000.

La cattedra aveva subito un periodo di sospensione, ma ora trova nuovo slancio con l'accordo firmato questa mattina tra il centro studi e l'ateneo. Il presidente del Cnsl Fabio Corvatta, che ha ricevuto anche il pieno sostegno da parte del sindaco di Recanati Francesco Fiordomo, ha ricordato che il centro ha istituito altre quattro cattedre leopardiane e, precisamente, quelle dell'Università di Buenos Aires, dell'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, dell'Università Cattolica di Bratislava e dell'Università di Birmingham.

Proprio quest'ultima sta lavorando alla prima traduzione in lingua inglese dello Zibaldone, che sarà presentato negli Usa tra la fine di quest'anno e l'inizio del prossimo. Il rettore Luigi Lacchè ha ribadito che questo accordo conferma e amplia gli orizzonti leopardiani dell'Ateneo, che al poeta ha dedicato la Scuola di Studi Superiori e un recente ciclo di incontri.

"Questa cattedra, inoltre, sarà la prima di una serie di cattedre per visiting professor internazionali che vogliamo dedicare ai grandi del nostro territorio" ha annunciato, sottolineando come "Leopardi significa cultura, identità, perchè è parte dell'anima di questo territorio, e, per l'Ateneo, eccellenza". Sia Corvatta che Lacchè hanno anticipato che è in corso un ulteriore progetto su Leopardi che interessa la Cina e che sarà sostenuto da un noto imprenditore locale, proprio mentre l'Università si appresta, a ottobre, a inaugurare un Istituto Confucio finanziato dal Ministero della Istruzione cinese. Il direttore amministrativo dell'Ateneo Mauro Giustozzi ha ribadito il sostegno dell'Ateneo al funzionamento della cattedra, mentre la prof.ssa Laura Melosi, direttore scientifico e responsabile della cattedra, ne ha illustrato i dettagli.

La Cattedra arricchisce l’offerta didattica rivolta agli studenti delle lauree magistrali in materie filologiche e letterarie, con un modulo di insegnamento curriculare su un tema sensibile della poesia e del pensiero di Leopardi, scelto annualmente dal direttore scientifico del programma. Metà delle lezioni è costituita da seminari, a tenere i quali sono invitati i più autorevoli studiosi italiani e stranieri, insieme con poeti e scrittori particolarmente coinvolti dalla poetica leopardiana.

Sono allo studio accordi specifici con la Scuola di Dottorato e con la Scuola di Studi Superiori “G. Leopardi” dell’Ateneo maceratese per il riconoscimento della frequenza come attività formativa all’interno delle rispettive programmazioni didattiche. In collaborazione con la Sezione Didattica dell’Adi Associazione degli Italianisti Italiani (qualificata presso il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca per la formazione e l’aggiornamento degli insegnanti di materie letterarie), sono in fase di progettazione attività della Cattedra riconosciute dall’Ufficio Scolastico Regionale.

Di concerto con il Centro Nazionale di Studi Leopardiani, la Cattedra promuove l’organizzazione itinerante nel territorio regionale di colloqui, conferenze, tavole rotonde, presentazioni di libri e quaderni di studi, reading di poesia, spettacoli teatrali e performance artistiche in collaborazione con altre istituzioni culturali presenti nelle città di interesse leopardiano (Recanati, Visso, Treia come luoghi di immediato riferimento; e ancora Pesaro, Urbino, Ancona, Ascoli Piceno, Fermo, Fossombrone, Fano, Tolentino, per aver fatto parte a vario titolo della biografia del poeta).

I corsi e le altre iniziative della Cattedra Giacomo Leopardi sono aperti alla cittadinanza, anche in forma di partecipazione attiva. È auspicabile, in particolare, quella di docenti e studenti degli ultimi due anni di liceo. L'attività della cattedra si esplicherà in un modulo semestrale per studenti dottorandi e specializandi, destinato all'approfondimento di tematiche leopardiane e riconosciuto ai fini degli esami previsti dai piani di studio delle classi di laurea magistrale di area letteraria, linguistica, storica e filosofia attivatre presso la facoltà; incontri di lavoro con la partecipazione di specialisti in poesia, scrittori, critici letterari, filosofi, storici, etc.; scambio di informazioni, documenti, pubblicazioni scientifiche e materiale bibliografico.


   

da Università degli Studi di Macerata
www.unimc.it







Questo è un articolo pubblicato il 28-07-2011 alle 18:12 sul giornale del 29 luglio 2011 - 2203 letture

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