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Ticket sanitario, PdL: 'Disponibili a discutere senza strumentalizzazioni'

sanità 1' di lettura 27/07/2011 -

"Non nascondiamo la nostra non condivisione nella parte della manovra attinente il ticket sanitario per quel che concerne la diagnostica".



In sincerità che a volte il pronto soccorso sia eccessivamente utilizzato dai cittadini per prestazioni che non richiedono l'utilizzo dell'ospedale e' vero. Pertanto continuare a mantenere il ticket per i codici bianchi e' ragionevole in questo senso, poiché e' evidente che se un cittadino dovesse avere una patologia lievissima sarebbe disincentivato ad andare al pronto soccorso piuttosto che dal medico di base o alla guardia medica. Cosa diversa e' invece il ticket sulla diagnostica, che per talune presunte patologie potrebbe determinare a carico dell'utente un grosso esborso di soldi purtroppo inevitabile.

Questa parte della manovra, come già manifestato anche da alcune regioni governate dal centrodestra, la riteniamo ingiusta e iniqua, soprattutto poiché viene demandata alla regione la possibilità di non riscuoterla senza ben comprendere però con quali risorse regionali andarle a coprire. Pertanto se la conferenza delle regioni avanzerà una richiesta al governo e al parlamento di ritoccare questa parte della manovra noi la condivideremo. Infine diamo disponibilità a Spacca, Marcolini e alla maggioranza di discutere - senza strumentalizzazioni di sorta ma con concretezza e voglia di fare - su come affrontare la questione in Regione e su come eventualmente creare le condizioni per un percorso breve che contenga il costo al cittadino del ticket della diagnostica".

Francesco Massi (capogruppo)

Giovanni Zinni (consigliere)

Giancarlo D'Anna (consigliere)

Giulio Natali (consigliere)






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-07-2011 alle 17:28 sul giornale del 28 luglio 2011 - 2682 letture

In questo articolo si parla di sanità, politica, ticket, diagnostica

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