Ancona: Tommaso Benvenuti e Francesco Giarlo in scena con 'A Tempo In.determinato'

A Tempo In.determinato 2' di lettura 22/07/2011 -

Il filosofo ed economista scozzese Smith quando scrisse questa frase nel '700 non aveva fatto i conti con una realtà che, almeno in Italia, nella maggior parte dei casi asserisce il contrario. Ma non buttiamola sul filosofico o cediamo a facili disperazioni e pessimismi. Prendiamo spunto e basta da una situazione che calza a pennello per la definizione “commedia nera all'italiana”.



Operai sui tetti delle fabbriche. Ecco da dove parte il soggetto di questa commedia, una scena che, fino a poco tempo fa, entrava spesso nelle nostre case quando si accendeva la tv. Ma se la massa smuove le coscienze verso il problema sociale, cosa possono fare due persone soltanto? Ecco i nostri eroi proletari, due operai che nel cuore della crisi lavorativa, decidono di unirsi alle grandi proteste per i diritti. Ma in due su di un tetto è difficile far sentire la propria voce, anche quando il sentimento è comune.

Il viaggio inizia alla scoperta dei due personaggi, dei loro paradossi comici, della loro definizione della parola “lavoro” e porta con se più domande che risposte. Tra citazioni e spunti di cronaca e letteratura tra immagini surreali e flashback, la commedia è ambientata nei tempi bui della società, senza per questo voler giungere a capo di un teatro sociale o di denuncia, anzi dissacrando e analizzando più l'aspetto umano che sociale.
E chissà se nell'intreccio comico il pubblico trovi anche spunto per una più attenta riflessione?

Il “capitolo iniziale” vuole essere un lavoro di scrittura scenica che porti alla conseguente scrittura di un testo più ampio ed elaborato, la presentazione al pubblico di una Mise-en-espace fatta di spunti e di immagini per la commedia.
Una tappa del lavoro che ha come conseguenza un primo test di studio sul pubblico e sul fine del lavoro stesso. L’obiettivo è quello di creare una sintesi delle idee sceniche e a portare sia un testo aperto che delinei la storia, sia primi spunti e immagini della nostra direzione di lavoro.


Lo spettacolo si svolge sabato 23 luglio al Teatro Studio all’interno della Mole Vanvitelliana e avrà inizio alle ore 21.30. Costo del biglietto 5,00 €.
È possibile acquistare i biglietti a partire dalle ore 20 presso il teatro.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-07-2011 alle 18:42 sul giornale del 23 luglio 2011 - 2012 letture

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