Sciopero del pubblico impiego contro la manovra varata dal governo

usb logo 2' di lettura 13/07/2011 -

L’Unione Sindacale di Base dà una prima e forte risposta all’approvazione da parte del Governo della Manovra Economica proclamando lo sciopero generale del Pubblico Impiego il prossimo venerdì 15 luglio. L’astensione è prevista per le ultime due ore di ogni turno.



La manovra segue le orme di sempre e porta il segno univoco di far pagare la crisi ai lavoratori e ai ceti popolari; più tasse e meno servizi. E a pagare sono sempre gli stessi. La Manovra colpisce il Pubblico Impiego tagliando il salario, bloccando per un altro triennio il contratto, licenziando i precari e reiterando il blocco ormai ventennale delle assunzioni ma basta scorrere comunque il Decreto per toccare con mano la macelleria sociale che ci aspetta. “Come può parlare di sviluppo un Decreto, che di fronte al blocco dei consumi, alla crescita del dato inflattivo, e della disoccupazione, propone il blocco delle retribuzioni e la drastica riduzione dei servizi pubblici?” denuncia Crescenzo Papale, dell’Esecutivo Regionale della Federazione USB Marche. “Infatti, prosegue il sindacalista USB, la Manovra (Decreto Legge n. 98 del 6.7.2011) si basa solo sui tagli di spesa che peseranno in massima parte sulla spesa sociale (Stato Sociale) e non prevede un euro per lo sviluppo sociale del paese; una manovra tutta tesa all’utilizzo del Bancomat Pubblico Impiego, operando in questo modo la destrutturazione del servizio pubblico che cade come un macigno sulle spalle delle classi meno abbienti e dei dipendenti pubblici”.

“E’ in questo quadro che tutti insieme, Confindustria e Cgil, Cisl e Uil, hanno firmato un accordo che smantella quel che è rimasto del contratto nazionale, consegna la rappresentatività ai sindacati complici, calpesta qualsiasi diritto dei lavoratori a decidere sulle questioni che li riguardano, dichiara Andrea Quaglietti dell’Esecutivo Regionale della Federazione USB Marche”. “Un accordo, prosegue, che va nella direzione opposta a quella che è l’esigenza di partecipazione che viene dal paese, come dimostra la vicenda dei referendum; un accordo all’insegna di un nuovo patto sociale per porre gli interessi dell’impresa prima di tutto e togliere di mezzo quanti più spazi possibili al dissenso, al conflitto, alle lotte, conclude il dirigente USB”. Ai lavoratori diamo appuntamento quindi il 15 luglio 2011, per partecipare al presidio che si terrà a partire dalle ore 12, sotto la sede RAI in piazza della Repubblica ad Ancona.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-07-2011 alle 15:53 sul giornale del 14 luglio 2011 - 2328 letture

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