Agricoltura biologica, la Regione rilancia i Gruppi di Acquisto Solidale

2' di lettura 13/07/2011 -

La Regionefa il punto sugli interventi messi in campo per promuovere le produzioni agricole biologiche e rilancia l’impegno per il prossimo anno, puntando sui Gruppi di Acquisto Solidale.



Un impegno di spesa che ammonta a 133mila euro per le azioni a tutela dell’agricoltura biologica. E’ quanto ha speso la Regione Marche per l’anno 2011, utilizzando quattro srtumenti per favorire la comunicazione delle produzioni di qualità. “Dalla ristorazione pubblica e privata alla sensibilizzazione dei cittadini – precisa Roberto Luciani, dirigente regionale del servizio Agricoltura – Abbiamo ottenuto dei buoni risultati, e per questo già dal prossimo anno rilanceremo la nostra azione”.

Quattro, in sostanza, gli interventi coordinati dalla Regione. Oltre all’informazione capillare per produttori agricoli e consumatori, la prima vera novità è stata l’iniziativa “Oggi si mangia Bio”. “Dal 10 al 12 maggio, due mense degli Atenei universitari marchigiani hanno servito pasti a base di prodotti biologici”, dice Luciani. Un progetto che ha coinvolto circa 10mila studenti e che “è stato molto apprezzato, al punto che stiamo pensando di ripeterlo. Ma per far questo avremo bisogno di reperire prodotti biologici che non le Marche non ci sono ancora. Ecco perché stiamo cercando di incentivare questo comparto produttivo”.

Notevole importanza rivestono poi le Cattedre Ambulanti Biologiche ed i Gruppi di Acquisto Solidale. Interventi rivolti ai cittadini consumatori, che possono così avvicinarsi al mondo dell’agricoltura biologica, e che verranno riproposti anche per il prossimo anno. “Il Ministero ha deciso di rifinanziare questi interventi – dice Luciani – Andremo avanti con gli Orti Biologici, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale, rafforzeremo i Gruppi di Acquisto e cercheremo di informare sempre di più ristoratori e cittadini”.

L’idea della Regione è infatti quella di integrare sempre di più le produzioni agroalimentari biologiche delle Marche con la promozione culturale e turistico del territorio. “Le nostre sono produzioni da comunicare ancora meglio e da certificare – dice Paolo Petrini, vicepresidente della Regione ed assessore all’Agricoltura – Il Marchio Qualità Marche è già un buon punto di partenza, una peculiarità che vogliamo mantenere per rafforzare la nostra presenza nei mercati esteri”. Una strategia, ricorda Petrini, “che si inserisce a pieno titolo nella promozione del Brand Marche”.








Questo è un articolo pubblicato il 13-07-2011 alle 17:57 sul giornale del 14 luglio 2011 - 2482 letture

In questo articolo si parla di attualità, regione marche, paolo petrini, emanuele barletta, roberto luciani, agricoltura biologica marche, oggi si mangia bio, gruppi acquisto solidale marche, marchio qualità marche

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/nki





logoEV