Confartigianato Trasporti: 'Chiudono in 300 ed altri vanno in crisi profonda'

Gilberto Gasparoni 2' di lettura 08/07/2011 -

Gilberto Gasparoni segretario di Confartigianato Trasporti Marche denuncia la grave crisi in cui versa l’autotrasporto marchigiano ed italiano. E’ recente l’entrata in crisi di una grande gruppo vettoriale marchigiano che vede circa 250 lavoratori rischiare il posto di lavoro, aziende che recentemente sono fallite ed imprese che ogni giorno fermano i propria automezzi.



In una situazione cosi difficile Confartigianato Trasporti stigmatizza l’aumento dell’accisa su benzina e gasolio, l’aumento della tassazione sulla assicurazioni ed il mancato avvio dei controlli sulla committenza che deve riconoscere dal 13 giugno i costi minimi ai vettori. L’aumento dei costi aggrava una situazione già pesantissima che ha visto nel corso del 2010 circa 300 imprese chiudere i battenti ed tante altre che hanno ridotto mezzi e personale. Una crisi che non rallenta, ma anzi con l’attuale stagnazione rende sempre più precaria la situazione. Confartigianato chiede che il Governo attraverso la Guardia di Finanza faccia controllare le imprese committenti affinchè venga rispettata la recente normativa entrata in vigore in giugno che prevede il pagamento dei costi minimi ai vettori per garantire sia la legalità che la sicurezza sociale e stradale. Una legge questa che non può secondo Gasparoni essere applicata a metà e cioè solo per i controlli ai vettori, ma deve essere attuata anche verso i committenti che sono corresponsabilizzati nel rispetto della sicurezza stradale.

Il pagamento dei costi minimi potrà e dovrà attenuare le difficoltà in cui versa l’autotrasporto di merci e quindi le imprese committenti dovranno fare la loro parte. Durissima la presa di posizione delle associazioni dei Trasportatori afferma Elvio Marzocchi presidente di Confartigianato Trasporti Marche che hanno subito altri aumenti dell’accise e del prezzo industriale, senza mai vedere una riduzione. Una politica questa che affossa l’autotrasporto di merci e quanti lavorano con autoveicoli e automezzi dedicati alla movimentazione di merci e persone. Nonostante i continui aumenti e le difficoltà ad applicare i costi minimi che sono obbligatori per legge, l’autotrasporto subisce ancora pesanti penalizzazioni. Sia le compagnie petrolifere che lo Stato vedono nei carburanti una grande opportunità per fare profitti.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-07-2011 alle 17:32 sul giornale del 09 luglio 2011 - 2414 letture

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