Rigassificatore, intervento dell'IdV

idv marche 4' di lettura 07/07/2011 -

"Gianluca Busilacchi, consigliere regionale PD eletto in Ancona, punto di riferimento di parte del PD di Ancona, ha votato contro l’amministrazione regionale e contro la sua maggioranza. Per carità, ne ha tutto il diritto e comprendo la sua lacerazione interiore che è stata anche la mia e la nostra come IDV. Busilacchi ha tutta la mia stima e umana comprensione" - afferma David Favia, coordinatore regionale IdV.



"Tuttavia, non capisco perché a lui (così come al socialista Pieroni e al verde Cardogna) sia consentito ciò che ha fatto e a noi dell’IDV, che in Regione abbiamo confermato la nostra affidabilità come forza di governo e la nostra lealtà verso il Presidente, il PD e la maggioranza regionale, viene comminato dal PD di Ancona l’ostracismo politico e morale perché, con la medesima tensione morale e coscienza etica abbiamo tolto la fiducia al sindaco di Ancona che sta facendo morire la nostra città. - continua Favia - Il che mi sembra ben peggio che autorizzare un rigassificatore e salvare migliaia di posti di lavoro e investimenti produttivi. Mi auguro che il PD rifletta, non perché a noi pesi l’atteggiamento del PD dorico che è suicida (e noi siamo soddisfatti dell’appoggio che ci sta dando la città) ma affinchè il PD esca dall’angolo di un isolamento al quale sta condannando se stesso e parte del centrosinistra, così favorendo soluzioni alternative “tipo Napoli” che non vorremmo essere costretti ad interpretare".

In un contesto notevolmente mutato rispetto a quando si è iniziato a parlarne, noi dell’IdV abbiamo deciso di votare a favore e le spiegazioni sono numerose e, a nostro avviso (che non facciamo come sostiene qualcuno opposizioni sterili e ideologiche), largamente motivate. Vorremmo ricordare innanzitutto che il nostro partito vede al primo posto del programma la tutela del lavoro. In quest’ottica è ovvio che forti remore c’erano e ci sono tuttora nell’impedire che tanti lavoratori e relative famiglie si trovino per strada senza alcuna garanzia di ammortizzatori sociali e sistemazione alternativa.

Detto questo, mentre in una situazione iniziale la questione ambientale poteva ritenersi equivalente a quella del lavoro, ora che l’impatto ambientale è stato contenuto, prevalgono altri valori quali il lavoro, la possibilità di risanare e di investire gli utili su ambiente, sociale e energie rinnovabili. E questo perché, quale forza di governo (che agisce e non subisce), abbiamo contribuito in maniera determinante a condizionare e indirizzare una realizzazione che sarebbe andata avanti comunque, considerando che un eventuale parere negativo dell'assemblea regionale non fortemente motivato avrebbe portato certamente il Ministero ad autorizzare l'impianto, senza però le stesse garanzie ottenute oggi per la tutela del territorio.

Oltre a questo è stata accolta la nostra richiesta di coinvolgere nell'assetto societario il pubblico per avere risorse per governare la crisi, elemento che ci sembra importantissimo e determinante considerando la situazione contingente ulteriormente aggravata dai forti tagli del governo ai bilanci della regione e degli enti locali. Quello che vorremmo fosse chiaro è che la situazione è fortemente vincolante ora, considerando che abbiamo imposto all’azienda di investire in posti di lavoro e in energie rinnovabili oltre che in tutela ambientale (entro uno o due anni abbiamo ottenuto che all'interno della raffineria si utilizzi il metano, uno dei combustibili fossili meno inquinanti, e non più oli minerali altamente inquinanti).

Complessivamente, quindi, si parla di una notevole riduzione dell’impatto inquinante, e contemporaneamente della possibilità di creare ricchezza da reinvestire per la regione. Censurabile, invece, il comportamento che è stato tenuto dentro l’aula. Riteniamo che il dissenso vada espresso sempre, ma nelle maniere più corrette possibili e nei luoghi adatti. Crediamo che si debba protestare in maniera civile e non tentando di impedire ai rappresentanti dei cittadini di svolgere il loro lavoro.

On. David Favìa, coordinatore regionale IdV

Paola Giorgi, vicepresidente assemblea legislativa delle Marche

Paolo Eusebi, capogruppo Idv consiglio regionale

Sandro Donati, consigliere regionale IdV e assessore regionale IdV all’ambiente

Luca Acacia Scarpetti, consigliere regionale IdV






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-07-2011 alle 16:44 sul giornale del 08 luglio 2011 - 3025 letture

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