Ancona: tre dipendenti di 'Villa Igea' licenziati in tronco. La Cgil, 'Faremo ricorso'

FP Cgil 2' di lettura 06/07/2011 -

Tre dipendenti della casa di cura “Villa Igea” di Ancona licenziati in tronco, la Cgil Funzione Pubblica annuncia un ricorso giudiziario e chiede alla Regione Marche di bloccare l’erogazione di fondi alla struttura sanitaria fino al ritiro del licenziamento. 



Massimo Rampioni (di Monte San Vito) e Stefano Stronati (anconetano) sono due operai manutentori, mentre Monica Tesei (anche lei di Ancona) è una biologa. Lavoravano presso la casa di cura “Villa Igea”: da lunedì, infatti, la direzione della struttura ospedaliera ha convocato i tre per notificare la lettera di licenziamento. “Sono persone con famiglie a carico e con mutui da pagare”, dice il segretario regionale Fp Cgil, Alberto Beltrani. E la battaglia, legale e sindacale, è già pronta ai nastri di partenza.

“La casa di cura sta soffrendo per delle scelte aziendali sbagliate. E non è possibile che a pagarne le spese debbano essere tre dipendenti, licenziati in tronco”. Un rapporto di lavoro terminato per “giustificato motivo oggettivo” (pratica che scatta quando si tratta di licenziare meno di quattro lavoratori), ma per Beltrani “il problema è a monte, nellla gestione della struttura sanitaria privata e nei rapporti con la Regione Marche”. Il 18 gennaio del 2010 l’ente regionale aveva infatti approvato una delibera con la quale si autorizzava “Villa Igea” a svolgere interventi di ortopedia e di protesi, oltre alla chirurgia generale. “Ma – dice Beltrani – non c’è stato un aumento di budget conseguente per consentire alla casa di cura di svolgere queste nuove prestazioni. Mentre dal maggio del 2010 a Villa Igea vengono fatti 120 interventi di ortopedia ogni 60 giorni”. Un aumento vertiginoso degli interventi, che avrebbe così di fatto assorbito tutto il budget economico stanziato dalla Regione.

Per questo, ribadisce il segretario regionale di Fp Cgil, “siamo di fronte ad un fatto ingiusto. Tre dipendenti sono soltanto una goccia nel mare del budget dell’ortopedia”. Il sindacato annuncia quindi un ricorso immediato presso l’autorità giudiziaria. “Impugneremo il licenziamento – dice Beltrani – ma non solo. Già domani (oggi per chi legge, ndr) avremo un incontro in Regione e chiederemo nuovamente all’ente di farsi carico del problema”. Dopo la vertenza aperta nel novembre del 2010 ed il messaggio lanciato alla Regione nel marzo scorso, il sindacato ha deciso di chiedere “di bloccare i contributi alla casa di cura Villa Igea fino al ritiro del licenziamento. Avevamo già denunciato la difficile situazione aziendale a marzo. Adesso la Regione copra quelle spese che essa stessa ha autorizzato con la delibera di un anno e mezzo fa”.






Questo è un articolo pubblicato il 06-07-2011 alle 17:49 sul giornale del 07 luglio 2011 - 2717 letture

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