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Legambiente Marche su dossier 'Mare Monstrum'

luigino quarchioni 3' di lettura 23/06/2011 -

Problemi in mare e sulle coste delle Marche. È quanto emerge dal dossier di Legambiente “Mare Monstrum 2011” che racconta le caratteristiche del mare illegale nostrano e denuncia tutte quelle attività che inquinano e deturpano i fragili ecosistemi delle nostre località costiere del Paese. Molte le minacce rilevate dal dossier ma l'urbanizzazione sembra essere quella che preoccupa di più l'associazione ambientalista.



“Le Marche non navigano in acqua tranquille – commenta Luigino Quarchioni, presidente di Legambiente Marche -. La forte e dequalificata urbanizzazione che sta segnando le nostre coste non può e non deve passare inosservata”.

Il Cigno Verde punta il dito e tiene sotto controllo il territorio di Civitanova Marche, comune in cui si stanno concentrando molti interventi edilizi - residenziali e commerciali - già realizzati o in fase di progetto, che riguardano in particolare il tratto costiero in cui esistono già almeno 29 stabilimenti balneari.
Nel 2005 Legambiente fu protagonista di un blitz sulla spiaggia protetta di Fonte Spina contro il progetto di villaggio turistico in zona Asola. La realizzazione del centro comprendeva una parte di spiaggia, ai confini con Porto Potenza, in un’area soggetta a vincoli paesaggistici, approvato dalla giunta comunale in deroga al piano regolatore. In cambio della concessione, la società Orso proprietaria del terreno avrebbe dato al Comune 9.500 metri quadrati per la realizzazione di un parcheggio pubblico. Negli ultimi anni si possono elencare numerosi interventi anche di grandi dimensioni. Uno dei più critici, anche per le condizioni idrogeologiche del sito interessato e per la completa saldatura della fascia costiera, è quello dell’espansione residenziale del quartiere Risorgimento che conterà oltre 5.000 metri quadrati di edilizia in un’area nei pressi della foce del fiume Chienti.

“Non abbiamo più tempo per attendere – continuano il presidente di Legambiente e Giorgia Belforte, presidente del circolo Legambiente Sibilla Aleramo di Civitanova Marche -, il consumo di suolo zero è l'obiettivo da e la priorità da raggiungere. L'area di Civitanova Marche infatti è quella più antropizzata delle Marche, secondo il rapporto sul consumo di suolo della Regione del 2009. Dal 1954 al 2007, la superficie urbanizzata in quel territorio è cresciuta del 550% rispetto a quanto è stato costruito fino al 1954, mentre la popolazione è cresciuta 1,74 volte. Un aumento ingiustificato dunque che mette fortemente a rischio il nostro paesaggio, un bene primario e non rinnovabile. È per questo che chiediamo agli amministratori locali innanzitutto, di vigilare sul proprio territorio come fonte straordinaria di tutela ambientale, risorsa per il turismo e valore aggiunto nella qualità di vita dei cittadini e per la nostra economia. Esortiamo invece la Regione a portare avanti la discussione per la una legge urbanistica che governi in maniera chiara e severa l'edificazione e l'urbanizzazione delle nostre città”.

Nella classifica nazionale del mare illegale, le Marche si collocano al 9° posto, in discesa, con 406 le infrazioni accertate nelle Marche con 482 persone arrestate (elaborazione Legambiente su dati Forze dell’ordine e Capitaneria di porto, 2010).
Secondo il dossier Mare Monstrum 2011, la Regione si posiziona all'ottavo posto, in salita, nella classifica nazionale dell'abusivismo edilizio sul demanio, con 126 frazioni accertate, 128 persone denunciate e 30 sequestri effettuati.

Livello di attenzione alto anche sul fronte della depurazione. I monitoraggi della Goletta Verde dello scorso anno, a caccia di situazioni critiche alla foce di fiumi, torrenti e canali, hanno confermato i problemi di scarichi abusivi anche nelle Marche. Sono 97 le infrazioni accertate e 151 le persone denunciate per reati legali all'inquinamento delle acque.


Dossier completo
http://risorse.legambiente.it/docs/MareMonstrum2011.0000002855.pdf






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-06-2011 alle 15:44 sul giornale del 24 giugno 2011 - 2200 letture

In questo articolo si parla di attualità, legambiente

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