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Pcl: 'Il centrosinistra ha esultato per i referendum, ora la Regione investa nelle rinnovabili'

energie rinnovabili 1' di lettura 16/06/2011 -

Il Partito Democratico non ha raccolto le firme per i referendum; alcuni suoi importanti esponenti nazionali si sono espressi apertamente a favore del nucleare ed hanno già a suo tempo presentato disegni di legge sulla privatizzazione dell’acqua.



Eppure ipocritamente si impossessa della vittoria, facendola sua e scippandola ai movimenti indipendenti e di massa che hanno sancito di fatto la storica disfatta di Berlusconi.

Vista la netta presa di posizione degli elettori e l’esultanza degli esponenti marchigiani del centrosinistra ora la Regione non può che fare una cosa:
- dare immediatamente l’avvio ad un progetto per l’agenzia regionale pubblica per l’acqua e varare al più presto una legge che rescinda immediatamente i contratti di tutte le aziende private che attualmente gestiscono la fornitura idrica in alcuni comuni
- cominciare un piano di investimenti nel settore delle rinnovabili, non più favorendo lo scempio del territorio da parte dei privati per garantire profitti agli “amichetti”, ma creando delle centrali eoliche, fotovoltaiche ed idroelettriche pubbliche, costruite nel massimo rispetto dell’ambiente e del paesaggio.

Se la giunta Spacca si esimerà da questi obbiettivi concreti ed immediati sarà finalmente svelato il losco piano, che il Partito Comunista dei lavoratori denuncia da anni, di far passare per amico dei cittadini un Governo colluso con gli interessi del Grande Capitale.


   

da Partito Comunista Italiano
Comitato Regionale Marche
 





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-06-2011 alle 10:27 sul giornale del 17 giugno 2011 - 1660 letture

In questo articolo si parla di politica, marche, Partito Comunista dei Lavoratori, energie rinnovabili, plc, PLC Marche

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