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Baldini: 'Lo scandalo della sanatoria dui tesserini di caccia'

caccia 2' di lettura 15/06/2011 -

Nei giorni scorsi, la Giunta regionale, su richiesta dell’assessore alla caccia della Provincia di Pesaro e Urbino, ha approvato un’apposita Delibera con cui si prolunga fino al 15 Giugno 2011 il termine ultimo di scadenza per la riconsegna da parte dei cacciatori marchigiani del proprio tesserino di caccia.



Il provvedimento, che potremmo definire una vera e propria “sanatoria di massa”, secondo la Giunta regionale, si era reso necessario a seguito di un’indagine condotta dal Corpo Forestale dello Stato che aveva scoperto che, nella sola Provincia di Pesaro e Urbino, su undicimila cacciatori, ben settemila non avevano riconsegnato il tesserino di caccia entro i termini stabiliti dalla legge, cioè entro lo scorso mese di Febbraio.

Senza la provvidenziale proroga, i cacciatori marchigiani sarebbero andati quindi incontro a pesanti sanzioni pecuniarie, ma soprattutto sarebbe stata loro preclusa la possibilità di partecipare alla prossima stagione venatoria! L’aspetto più vergognoso e scandaloso di questo provvedimento è che evidentemente, per i nostri amministratori regionali, la Legge NON è uguale per tutti i cittadini. Per i cacciatori marchigiani, infatti, i nostri politici hanno sempre avuto più di un occhio di riguardo, ora allungando il calendario venatorio, ora consentendo prelievi in deroga, ed infine varando sanatorie per illeciti di massa.

Come mai nessun politico si è posta la domanda del perché di questa “amnesia” generalizzata? Quali uffici provinciali erano preposti al controllo di tale adempimento? Chi doveva rilevare l’infrazione e far scattare le sanzioni? La riconsegna dei tesserini di caccia, infatti, non e’ una semplice formalità in quanto su di essi i cacciatori debbono annotare i capi e le specie cacciate, ed è proprio in base ai dati da essi ricavati che vengono poi redatti periodicamente i Piani faunistici venatori.

Se così non fosse, allora in base a quali lacunose ed incomplete informazioni sono stati finora elaborati i piani faunistici tutt’ora vigenti? La Regione, invece di pretendere chiarezza, ha preferito cancellare con un colpo di spugna questi inquietanti interrogativi. Ringraziamo il Corpo Forestale dello Stato per l’eccellente indagine condotta, a conferma della grande professionalità che da sempre contraddistingue i forestali. Al tempo stesso però condanniamo fermamente il comportamento fazioso di Provincia e Regione, contrario ai principi di legalità e imparzialità a cui dovrebbe ispirarsi l’operato di una pubblica amministrazione.

Ora le nostre associazioni sottoporranno ai propri legali la legittimità del provvedimento della Giunta regionale e valuteranno nei prossimi giorni l’eventualità di intraprendere iniziative di carattere giudiziario.


   

da Danilo Baldini
Comitato tutela del territorio





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-06-2011 alle 11:01 sul giornale del 17 giugno 2011 - 1787 letture

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