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Geologi: 'La Regione rischia di perdere finanziamento per indagini microzonazione sismica'

Enrico Gennari 3' di lettura 14/06/2011 -

“I terremoti non si possono prevedere ma le istituzioni e i tecnici possono, anzi debbono, lavorare sulla prevenzione del rischio sismico. Per questo, siamo preoccupati del fatto che la Regione Marche possa perdere un finanziamento nazionale che dovrebbe essere usato per le indagini di microzonazione sismica, uno strumento concreto e fondamentale per la prevenzione del rischio sismico sul nostro territorio”.



Lo afferma il presidente dell’Ordine dei Geologi delle Marche, Enrico Gennari, che lancia un appello alla Regione affinché “faccia subito quanto in suo potere per accedere a questo finanziamento, una cifra limitata ma che rappresenta pur sempre un inizio verso la strada della prevenzione del rischio sismico. Se, però, non sarà individuato il soggetto attuatore e non saranno affidati gli incarichi per le indagini di microzonazione sismica entro la fine di giugno, come prevede l’ordinanza del presidente del Consiglio dei Ministri n. 3907 del 13 novembre 2010, la Regione stessa perderà il finanziamento e tutta la comunità marchigiana vedrà annullata questa possibilità di cominciare a lavorare concretamente sulla prevenzione del rischio sismico in una regione in cui tutti i Comuni hanno un livello di sismicità medio-alta, una caratteristica che è emersa con frequenza negli anni e che ha raggiunto il massimo della forza con il sisma che, nel 1997, ha interessato Marche e Umbria”. La microzonazione sismica, ricorda Gennari, “è una mappatura che, suddividendo il territorio in base alle condizioni litostratigrafiche, geomorfologiche e, quindi, di pericolosità sismica locale, costituisce il riferimento principale per le scelte pianificatorie e costruttive”.

L’Ordine dei Geologi, sottolinea Gennari, “si è impegnato per attivare un protocollo d’intesa con la Regione Marche e con l’Anci che permetterebbe di tracciare, anche in via formale, un percorso per arrivare alla mappatura del territorio grazie alla microzonazione sismica. Fra l’altro, sia il nostro Ordine, sia l’Associazione nazionale Comuni, a seguito di tavoli tecnici con la Regione, hanno approvato il testo del protocollo d’intesa proposto dalla Regione stessa”. L’intesa, che è stata costruita sulla traccia di un protocollo già siglato, a livello nazionale, dall’Ordine dei Geologi e dal Dipartimento nazionale di Protezione civile, permetterebbe “di cominciare – sostiene Gennari – a far fronte al rischio sismico in cui versa il territorio regionale e all’inadeguatezza delle misure di prevenzione finora attuate anche sulla base delle linee guida per le indagini di microzonazione sismica, redatte dall’Ordine dei Geologi sulla scia di un percorso collaborativo, intrapreso con la precedente Giunta regionale, ai fini della prevenzione del rischio sismico, che ha portato alla delibera regionale n. 127 del 25 gennaio 2010 in cui si stabiliva l’impegno della Regione stessa a varare le stesse linee guida e a finanziare la microzonazione entro il 2010. Purtroppo, a più di un anno di distanza, non abbiamo visto niente. Ci aspettiamo, perciò, che la Regione faccia tutto il possibile per non perdere questo finanziamento”.


   

da Ordine dei Geologi delle Marche




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-06-2011 alle 16:32 sul giornale del 16 giugno 2011 - 2073 letture

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