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Pesaro: liberazione tartaruga Caretta caretta sabato 11 giugno

Parco San Bartolo: liberazione di una tartaruga in mare 2' di lettura 10/06/2011 -

Grazie alla rete regionale marchigiana un aiuto alla salvaguardia della biodiversità marina, verrà liberata domani, sabato 11 giugno, a Pesaro, un esemplare di tartaruga marina Caretta caretta, la prima per il Parco naturale del Monte San Bartolo. Una nuova liberazione che si aggiunge alle altre avvenute grazie all’attività della Rete regionale marchigiana per la conservazione delle tartarughe marine. L’appuntamento è a Baia Flaminia, alle ore 10, presso i Bagni Luciani. Oltre alla liberazione della tartaruga, verrà inaugurato il Centro di primo soccorso tartarughe marine del Parco San Bartolo, istituito grazie alla Rete regionale



La tartaruga sarà inizialmente posizionata dentro una vasca in spiaggia, per illustrare il progetto, poi si provvederà al rilascio in mare in collaborazione con la Capitaneria di Porto di Pesaro. La settimana scorsa era stata liberata un’altra tartaruga a San Benedetto del Tronto, presso la Riserva naturale della Sentina, presente l’assessore regionale Sandro Donati.

La Regione Marche è infatti capofila della Rete per la conservazione delle tartarughe: “Liberare una tartaruga dopo averla curata e guarita - ha detto l’assessore - è un gesto emozionante carico di un valore non solo simbolico. Dietro ogni liberazione c’è una struttura e una rete di soggetti che si attivano immediatamente fin da quando arriva la segnalazione dell’avvistamento di un esemplare in difficoltà. Di fondamentale importanza, in questo senso, è stata l’attivazione del numero verde della Guardia forestale 1515 per le segnalazioni di tartarughe marine in difficoltà. Grazie ad esso, quando un esemplare viene rinvenuto lungo la nostra costa, si attivano le Capitanerie di porto e le Aree protette interessate che provvedono a recapitare gli animali più compromessi alla Fondazione Cetacea e, da qui, dopo un periodo di ricovero, vengono rimessi in libertà”.

L’assenza di risorse statali rende difficoltoso provvedere a tutte le fasi afferenti la cura e la detenzione degli animali recuperati (spese veterinarie e per medicinali, per l'approvvigionamento alimentare, per le strutture di ricovero). “L’obiettivo - prosegue Donati - è quello di lavorare per allargare la Rete alle regioni confinanti, in modo da ottimizzare le funzioni e le limitate risorse disponibili”. Attualmente è in corso il coinvolgimento delle strutture turistiche delle aree protette interessate al “Progetto Sole”, dal nome di una tartaruga curata e liberata nel settembre 2010 con un trasmettitore satellitare: da allora ha percorso centinaia di chilometri nel nostro mare, continuando a segnalare i suoi spostamenti tra le coste italiane e croate." Il contratto di adesione, che comporta la sottoscrizione di impegno a un corretto comportamento ecocompatibile, prevede due forme diverse: per Bagni o Camping e per Hotel.

Per vedere le foto e i filmati delle liberazioni delle tartarughe marine collegarsi al sito www.ambiente.regione.marche.it sezione biodiversità.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-06-2011 alle 16:08 sul giornale del 11 giugno 2011 - 1128 letture

In questo articolo si parla di attualità, regione marche, tartaruga, Parco San Bartolo, tartaruga caretta caretta

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