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La posizione di Sel nelle Marche

Sel 2' di lettura 01/06/2011 -

Il dato dominante del voto amministrativo nazionale e regionale è la cocente sconfitta del centro destra e l'affermazione del centro sinistra, e in esso di SEL, soprattutto dove si è fatta leva su una straordinaria partecipazione popolare, costruita anche con le primarie.



Il segno di sinistra e di centro sinistra largo, giovanile e popolare, è inequivocabile quanto gioioso. Questa spinta fondamentale ci indica la strada per il futuro. Occorre per converso dire che il voto al terzo polo al primo turno è stato assai risicato e non sappiamo ancora, nella lunga e tormentata transizione italiana, quale sarà il suo ruolo, su cui pesano problemi e incognite politiche e programmatiche notevoli. In ogni caso occorre riconoscere che al ballottaggio, in nome del comune schieramento contro Berlusconi, c'è stata una sostanziale libera convergenza senza pateracchi di una parte – almeno – degli elettori del terzo polo a Milano come a Napoli sui candidati di sinistra e degli elettori della sinistra, comunque di SEL, sui candidati dell'UDC per esempio a Macerata come a Grosseto. E' un primo passo, vedremo se e come crescerà. Per parte nostra – è linea nazionale, è il nostro compito – dobbiamo costruire la sinistra e il centro sinistra sulla base dei programmi e sul ricorso alla partecipazione popolare senza porre (mai l'abbiamo fatto) pregiudiziali su possibili contributi provenienti dall'ala moderata. Nelle Marche – lo abbiamo tante volte detto – si è consumata a suo tempo una rottura e prodotta una rilevante anomalia. Era e resta un problema.

Non abbiamo cambiato opinione rispetto ad allora e siamo critici sull'oggi. Ma la spinta unitaria di rinnovamento e di speranza che si è suscitata nel Paese e in diverse realtà nelle Marche e lo spiegamento del nostro progetto politico di costruzione di un nuovo e dinamico centro sinistra ci chiedono di affrontare tale problema. In che modo? Non ci interessa il precipizio politicista, il disporci aggiuntivo sull'asse PD-UDC-IDV, il sederci su uno strapuntino e credo non interessi nemmeno gli altri. Ci interessa avviare uno stringente confronto programmatico – innanzitutto con il PD e ne abbiamo parlato con Ucchielli – per verificare se dai rispettivi ruoli oggi di governo e di opposizione è possibile su questioni per noi cruciali (ne cito alcune: reddito sociale e lavoro, difesa del PEAR e NO ai Rigassificatori, riforma dell'urbanistica e consumo zero del territorio, ampliamento della sfera delle libertà personali e dei diritti civili) costruire da subito nuovi e più avanzati equilibri programmatici e politici utili per le Marche e più in sintonia con la spinta nazionale. Con questa ispirazione ci vogliamo mettere al lavoro per aprire una nuova fase.


   

da Sinistra Ecologia Libertà




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-06-2011 alle 18:20 sul giornale del 03 giugno 2011 - 2221 letture

In questo articolo si parla di politica, Sinistra Ecologia Libertà

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