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comunicato stampa

D'Anna: 'Rifondare il partito e correggere le storture'

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giancarlo d'anna

C'è poco da riflettere, c'è solo da cambiare rotta. I deludenti risultati elettorali del Centro Destra a livello nazionale come locale sono stati chiari, impietosi ma sopratutto prevedibili. Cambiare rotta vuol dire correggere quelle storture che sono corresponsabili di questi risultati negativi.

E' opportuno,tanto per iniziare eleggere e non nominare come accade oggi i coordinatori e vicecoordinatori Provinciali e Comunali e regionali che attualmente nominano i rispettivi direttivi troppo spesso a “propria immagine e somiglianza”.
Vietare il cumulo di cariche e incarichi consentendo a più persone di mettersi in discussione e alla prova.
Fare scuola e formazione a quanti intendono partecipare alla vita politica affinché chi si presenta e viene eletto negli enti pubblici arrivi pronto e preparato a svolgere il proprio ruolo.

Prevedere l'utilizzo delle primarie nel caso in cui ci si trovi di fronte a più esponenti validi da candidare nei comuni, nelle province e nelle Regioni.
Eliminare le attuali quote attraverso le quali si attribuiscono ruoli e candidature che indicano nel 70% coloro che provengono da F.I e 30% quanti vengono da A.N. per applicare finalmente e definitivamente il principio meritocratico .
Tornare alle preferenze per l'elezione dei parlamentari garantendo quando possibile un rappresentate al Parlamento per ogni provincia.
Dimissioni automatiche quando non si ottengono risultati accettabili.
Formalizzare tutto questo in congressi locali e nazionale.

Questo percorso è indispensabile non solo per rilanciare il centro destra ma anche per riavvicinare quanti, anche a causa dei problemi citati si sono allontanati dal Pdl scegliendo il Fli o altri partiti.
Rifondare il partito per concentrare le energie a vantaggio del dialogo continuo e costante con la gente delle piazze, delle fabbriche, delle scuole, negli ospedali con i disoccupati con i giovani ,gli anziani, i pensionati i precari per valutare ed eventualmente trasformare le loro istanze in proposte da rappresentare nei comuni, nelle province in regione ,al Parlamento. In altre parole più attenzione al Sociale.

Anche l'approccio ai problemi e la comunicazione devo cambiare, meno fideisti e più attenti e concreti alla soluzione dei problemi del quotidiano. Senza dimenticare che i referendum sono uno strumento partecipativo importante che non va demonizzato. A questo riguardo io ero e continuo ad essere contro il nucleare e il mio voto sarà SI.
Questi alcuni degli argomenti che proporrò al primo direttivo regionale del Pdl.



giancarlo d'anna

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-05-2011 alle 17:31 sul giornale del 01 giugno 2011 - 2496 letture