Fano: geotermia, nuova frontiera delle rinnovabili

Enrico Gennari 3' di lettura 27/05/2011 -

La geotermia come nuova frontiera delle energie rinnovabili nelle Marche anche rispetto ad altre forme energetiche già introdotte sul territorio, come il fotovoltaico, spesso troppo d’impatto sul paesaggio marchigiano. Delle prospettive e delle ampie possibilità di crescita di questa forma di energia ecosostenibile, il cui sviluppo è solo accennato nel Piano energetico ambientale regionale, si è discusso oggi nel convegno “La Geotermia nell’ambito delle rinnovabili”, organizzato dall’Ordine dei Geologi delle Marche al Teatro della Fortuna di Fano (Pu) in collaborazione con l’Università di Urbino, il Comune di Fano e il Collegio provinciale dei Geometri di Pesaro e Urbino.



Un momento di confronto sulla proposta di linee guida già presentate dai geologi alla Regione Marche per chiedere la possibilità di promuovere l’attivazione d’impianti di geotermia. “Secondo l’analisi dell’Ugi-Unione geotermica italiana – ha spiegato Enrico Gennari, presidente dell’Ordine dei Geologi delle Marche -, gli utilizzi diretti della geotermia potrebbero crescere in Italia, entro il 2020, fino a otto volte rispetto ad oggi dal momento che non devono essere superate barriere tecnologiche. Le prospettive di crescita degli impianti di geoscambio con il sottosuolo dipenderanno, in gran parte, dalla definizione di un’idonea legislazione regionale, da politiche d’incentivazione pubblica e dalla diffusione di una cultura della risorsa geotermica come energia rinnovabile e sostenibile”.

Gennari ha sostenuto che “è necessario oggi fare una riflessione sul fotovoltaico, anche alla luce del decreto del ministero dello Sviluppo economico dello scorso 5 maggio, che sollecita un dietrofront su questi impianti, e sul suo eccessivo impatto sul territorio. Un fattore di criticità che non si presenterebbe con lo sviluppo della geotermia. Nelle Marche, infatti, si potrebbero prevedere impianti a bassa entalpia, cioè di geoscambio in cui lo scambio di energia avviene, costantemente durante tutto l’anno, a una bassa profondità di terreno. L’avanzamento delle tecnologie prevede l’utilizzo di pompe di calore con investimenti di realizzazione contenuti, ammortizzabili in cinque-dieci anni, come per altri impianti di produzione di energia rinnovabile”. I pregi della geotermia, ha aggiunto Gennari, “sono la produzione di energia pulita e zero impatto paesaggistico. Gli impianti vanno, però, con la necessaria attenzione in relazione alle caratteristiche fisiche e idrogeologiche del terreno. I geologi, quindi, si propongono come tecnici esperti, conoscitori della materia, valutatori della sostenibilità degli interventi ma anche progettisti delle soluzioni tecnologicamente più appropriate d’intesa con gli impiantisti e gli altri operatori del settore”. Daniele Farina, Ordine dei Geologi, ha sottolineato che “l’intento è quello di potenziare la collaborazione con la Regione Marche per la predisposizione di una normativa di settore che regoli e incentivi un impiego oculato e rispettoso dell’ambiente di questa promettente tecnologia”. Il sindaco di Fano, Stefano Aguzzi, ha sottolineato “quanto sia importante che si svolga, qui a Fano, questo momento di confronto su una tematica d’innovazione nelle energie rinnovabili ma, quello che mi preme sottolineare è che non si proceda, anche in questo comparto, alla frenesia che abbiamo visto nel fotovoltaico che, in breve tempo, ha riempito le nostre colline e le nostre pianure. Io mi chiedo, fra vent’anni, quando questi impianti dovranno essere dismessi, come faremo a rimuoverli tutti contemporaneamente? Servirà, perciò, un’accurata pianificazione e programmazione”.

L’assessore comunale alle Infrastrutture, Mauro Falcioni, ha annunciato “l’intenzione del Comune di attivare un bando, d’intesa con l’Ordine dei Geologi Marche, per l’assegnazione dell’area dell’ex mattatoio prevedendo l’installazione di un impianto geotermico a bassa entalpia che, insieme all’inserimento di pannelli fotovoltaici, ci fornirebbe energia senza alcun dispendio a parte l’investimento iniziale” mentre l’assessore comunale all’Ambiente, Luca Serfilippi, ha ricordato la recente istituzione, da parte del Comune, “di un coordinamento fra i vari settori interessati all’energia all’interno della stessa amministrazione comunale per promuovere un processo di condivisione sulla materia, un primo importante passo che, speriamo, porti all’istituzione di uno Sportello energia per tutti i cittadini”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-05-2011 alle 18:43 sul giornale del 28 maggio 2011 - 2644 letture

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