Cna: fermi gli appalti pubblici, edilizia salvata dal Piano Casa

edilizia 2' di lettura 17/05/2011 -

Opere pubbliche e lottizzazioni residenziali ferme, ma nei primi mesi del 2011 il settore marchigiano delle costruzioni fa registrare comunque i primi, timidi, segnali di ripresa, grazie al piano casa, che fino ad oggi ha visto la presentazione di oltre 2 mila domande.



“In particolare”secondo il coordinatore regionale del settore costruzioni di Cna Marche, Fausto Baldarelli “ alla fine di marzo erano aumentati, rispetto allo stesso periodo del 2010, sia il numero delle imprese in attività sia gli occupati”.

Le imprese sono passate da 23.650 a 23.701 e gli occupati in edilizia sono saliti da 42.453 a 42.848. Ma i numeri più significativi sono quelli della cassa edile artigiana. Nei primi due mesi del 2011 si è avuto un aumento delle ore lavorate del 6,8 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (da 720.564 a 769.880) mentre nel 2010 il calo era stato del 10,7 per cento.

Gli appalti pubblici e, in particolare, il nuovo regolamento di esecuzione ed attuazione del Codice degli appalti, saranno al centro del convegno che l’Unione Costruzioni Cna Marche, terrà a Pesaro giovedì 19 maggio. L’appuntamento è fissato alle ore 15,30 all’Hotel Due Pavoni, in viale Fiume 59. Il programma, dopo l’apertura dei lavori del coordinatore regionale del settore costruzioni di Cna Marche Fausto Baldarelli, prevede la relazione dell’avvocato Claudio De Portu. L’amministrativista illustrerà le principali novità nel sistema di qualificazione delle imprese ed i requisiti necessari per gli esecutori dei lavori e per la partecipazione alle gare d’appalto. In particolare si discuterà delle sanzioni per le imprese, delle nuove categorie dei lavori, delle norme nel periodo transitorio, di requisiti del singolo concorrente, dei raggruppamenti temporanei e dei consorzi, della categoria prevalente e delle categorie scorporabili, della subappaltabilità dei lavori. Le conclusioni saranno di Ferdinando De Rose, responsabile nazionale Cna Costruzioni.

“Lo scorso anno” commenta Baldarelli “i vantaggi derivanti dagli incentivi fiscali per le ristrutturazioni e per il risparmio energetico non sono bastati a rilanciare il settore, la cui crescita è stata frenata dal calo del 12,3 per cento dei lavori pubblici. Per trainare la ripresa economica e occupazionale, l’edilizia marchigiana ha bisogno che siano immediatamente cantierabili i progetti degli enti locali fermi dall’inizio della crisi. La Quadrilatero - precisa Baldarelli – invece non porta particolari benefici alle imprese locali perché sono bypassate dal general contractor ed escluse a vantaggio di imprese che vengono da fuori regione”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-05-2011 alle 16:05 sul giornale del 18 maggio 2011 - 2063 letture

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