'Opera prima', a Torino Solazzi presenta il premio per giovani scrittori

"Opera prima", a Torino Solazzi presenta il premio per giovani scrittori 3' di lettura 14/05/2011 -

Un premio letterario riservato a giovani marchigiani che non abbiano compiuto il trentacinquesimo anno d'età per la pubblicazione della loro prima opera editoriale.



Questo il senso del progetto dell'Assemblea legislativa delle Marche, che il Presidente Vittoriano Solazzi ha presentato sabato 14 maggio al Salone del libro di Torino. Nello stand della Regione, il Presidente ha preannunciato quelli che sono i punti essenziali del Premio Opera Prima che: “è rivolto ai nostri giovani – ha detto – come ulteriore momento di promozione del lavoro intellettuale, soprattutto proveniente dagli istituti di ricerca universitari.” Il Premio, che sarà bandito in questo 2011, vuole infatti riconoscere l'attività di studio e ricerca dei giovani laureati provenienti dalle Università marchigiane. “L'Assemblea legislativa delle Marche – ha detto Solazzi – ha sviluppato sin dal 1970 una importante attività editoriale, attraverso la pubblicazione dei Quaderni del Consiglio. Essi rappresentano una vera e propria teca della marchigianità. Pubblicando gli scritti di questi nostri giovani autori, avremo la possibilità di veder pubblicate, da un lato opere prime e dall'altro di proseguire l'importante impegno istituzionale di conservare e tramandare la storia, la cultura e le tradizioni della nostra terra.” E a Torino il Presidente Solazzi ha presentato l'ultimo volume, in ordine di tempo, della Collana dei Quaderni.

“Zolfo, Cqueste arbone e Zanzare”. Opera scritta da Lilith Verdini, costituisce una interessante ricerca sul tema dell'emigrazione marchigiana in Italia e all'estero dopo lo smantellamento delle miniere della regione. La diaspora che, negli anni 50', ha portato i nostri minatori e le loro famiglie a cercare un destino migliore. I racconti di questi migranti sono stati raccolti dalla autrice e rappresentano una mappa della geografia delle migrazioni marchigiane unica nel suo genere. Nello stand della Regione il Presidente ha presentato anche il volume dell'Ombudsman regionale, Italo Tanoni. Un testo di sociologia, “Oltre la serratura”, che rappresenta la sintesi delle riflessioni maturate nel corso delle lezioni che Tanoni ha nel tempo tenuto nei vari contesti scolastici. Un vero e proprio manuale che affronta tutte le tematiche di questa scienza, dalla sua modernità alla ricerca della teoria e della prassi. Solazzi ha infine presentato il “Vademecum della creatività” del medico Alfredo Pacassoni. Un testo rivolto a dirigenti e operatori dell'educazione e dell'informazione, ma anche a persone interessate a qualificare le proprie relazioni, le proprie modalità di vita. Nel corso della giornata sono proseguite le presentazioni nello spazio marchigiano. Tra questi, i volumi di Bancamarche, editi da Nardini editore, le opere “Natale” e “Arte e Letteratura”. Splenditi libri d'arte presentati dal giornalista Giovanni Filosa. A seguire il Vice Presidente dell'Assemblea legislativa, Paola Giorgi, che anche Presidente della Biblioteca regionale delle Marche, ha presentato il libro “Philosophie Malgrè Soi”, di Lucrezia Ercoli. In questo libro l'autrice dimostra con ricchezza di argomentazioni e documentazione come Curzio Malaparte possa e debba essere considerato un protagonista della scena filosofica europea. Pochi conoscono il rapporto tra Dante e le Marche. Rapporto svelato da Ludovica Cesaroni, che ha presentato il libro di Affinità Elettive ”Dante e le Marche”.

L'Editrice Marcelli, ha presentato il volume “Viandando da Roma a Benevento sulle tracce dell'Appia Antica” di Carlo Santoro e Rita Barone. Una guida che accompagna il lettere nell'antica strada Appia. Sempre di Marcelli il libro di Claudia Rocchetti, “Delirio di Padre.” il dramma di un uomo di fronte alla concretezza della pscosi. “Onda d'abisso” di Alessandro Morbidelli, della casa editrice L'Orecchio di Van Gogh raccoglie le storie di trenta autori per altrettante avvincenti storie di mare e miseria. La Fondazione Rossini di Pesaro ha poi presentato la collana di iconogafia rossininiana. Curata da Cesare Scarton con l'intento di offrire un contributo di carattere visivo e figurativo parallelo a quanto analizzato dalle altre iniziative editoriali della Fondazione.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-05-2011 alle 16:38 sul giornale del 16 maggio 2011 - 3347 letture

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