Ancona: Gramillano a ruota libera, ‘Da Favia solo arroganza e bramosia. Non mi dimetto’

Fiorello Gramillano 4' di lettura 11/04/2011 -

Il sindaco di Ancona a 360 gradi sulla nuova crisi politica. Conferma la volontà di non lasciare e non scarta l’ipotesi di un allargamento di maggioranza. Dure critiche, invece, al comportamento dell’Idv.
 



Le dimissioni di Pirani e Pesaresi.
“I due assessori dell’Italia dei Valori hanno rassegnato le loro dimissioni questa mattina alle 11. Non credo ci siano le condizioni per un ripensamento: la situazione è tale per cui non si può tornare indietro, quindi le accetterò”.

Crisi pilotata ed elezioni anticipate la prossima primavera.
“Ci sono molte discussioni in questo momento, non voglio commentare le varie ipotesi che stanno circolando. Dico solo che sono stufo di essere messo costantemente in discussione, tanto sul piano personale quanto in qualità di sindaco e presidente della Giunta. In questi mesi c’è stato un freno costante e continuo all’operatività dell'Amministrazione Comunale. A questo punto, urge un chiarimento definitivo con l’Idv”.

Allargamento di maggioranza per governare.
“E’ chiaro a tutti che con una maggioranza di 19 voti è impossibile governare. Se davvero non ci sarà alcuna ricucitura con l’Idv, come mi sembra di intuire viste le posizioni manifestate in questi giorni, allora potremmo pensare ad un allargamento di maggioranza. Non per tirare a campare, ma per aministrare la città. Per questo, le forze politiche dovranno condividere il programma che gli elettori del centro-sinistra hanno votato, per poi arrivare alla scadenza naturale del mandato nel 2014”.

La telefonata a Di Pietro.
“E’ vero, ho contattato Antonio Di Pietro. A lui ed al suo staff ho sottoposto le questioni politiche della città. La risposta è stata interlocutoria, ma credo che Ancona meriti rispetto”.

Niente dimissioni.
“A chi mi chiede se sono disposto a lasciare, rispondo con un no deciso e ad alta voce”.

L’Idv congela la mozione di sfiducia annunciata.
“Non presentare la mozione già annunciata in questi giorni è un fatto che può essere letto in due modi. Da un lato, sfiduciare il sindaco significherebbe per l’Idv dimostrare che c’è una possibile alleanza con il centro-destra. Dall’altro, potrebbe invece essere la prova che le cose dette in questi giorni erano del tutto fuori luogo”.

Il rapporto con l’Idv.
“Sono convinto che la città sia dalla mia parte, e sono rammaricato per le dimissioni dei due assessori dell’Italia dei Valori. Un atto, tra l’altro, imposto dai vertici del partito. Non sarà facile ricucire: l’Idv ha prodotto atti più da forza di opposizione che di maggioranza. Ma vorrei essere molto chiaro: sono stufo di ripiombare nel buio come si è verificato costantemente in questi due anni”.

Durissima replica a David Favia.
“Chi parla di vaso colmo è proprio colui che il vaso l'ha colmato. Il coordinatore regionale dell'Idv continua, imperterrito, a voler basare la politica su logiche personalistiche e di poltrone che da sempre caratterizzano il suo operato, così come conferma lui stesso ammettendo di avere tante posizioni (chiamiamole poltrone per essere più chiari). La dignità di cui parla è pari soltanto alla bramosia e all'arroganza che caratterizzano da sempre la sua pseudo-politica. La realtà è ben diversa".

Il ruolo del Pd.
“Non ho partecipato a nessun incontro promosso dalle segreterie regionali del partito. Sono però convinto che questa crisi debba essere gestita dal Pd in tutte le sue articolazioni. Ho ricevuto sostegno dal direttivo comunale, mentre con il gruppo consiliare c’è sempre stata una condivisione di massima sui temi della città. Ancona è capoluogo di regione ed ha una forza elettorale tale per cui non può essere considerata una città qualsiasi. La crisi va gestita con il supporto delle segreterie provinciali e regionali".

La Giunta resta questa.
“Devo ancora decidere come gestire le deleghe vacanti. Potrei tenerle per me, anche se Pirani e Pesaresi si occupavano di materie importanti. In alternativa, potrei distribuire Servizi Sociali e Lavori Pubblici agli altri mebri della Giunta. Che comunque resterà questa: non ci saranno sostituzioni dopo le dimissioni dei due assessori dell’Idv”.






Questo è un articolo pubblicato il 11-04-2011 alle 15:41 sul giornale del 12 aprile 2011 - 1483 letture

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Credevo di aver visto tutto con la repubblica delle banane berlusconiana e invece... invece no.

L'IDV è davvero,come diceva qualcuno, "il peggio del peggio del peggio", è il poltronismo fatto a persona ed è un partito in mano a padre-padrone, passato per Forza Italia, Udeur e chissà che altro prima, che calpesta tutto e tutti pur di raggiungere i suoi scopi.

Il grave, gravissimo errore di Gramillano e del Pd è stato quello di averlo accolto prima, grazie anche alla strabilienate intellegenza politica del loro segretrio regionale Ucchielli (quando uno ci sa fare, ci sa fare). Ma ancora peggio e non aver scaricato Favia a tutti i livelli.

Ripeto, una cosa come questa non si era mai vista.

MAI PIU' UN VOTO A COALIZIONI CON DENTRO L'IDV!

Commento sconsigliato, leggilo comunque




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