'No alla tassa di soggiorno', scioperano gli alberghi

confcommercio 2' di lettura 28/01/2011 -

Federalberghi: “Inutile balzello che crea danni a economia e occupazione”. Nelle Marche strutture serrate il 17 marzo per la festa dell'Unità d'Italia.



“Il 17 marzo sciopereranno gli alberghi marchigiani se sarà confermata la tassa di soggiorno inserita nel decreto sul federalismo fiscale municipale”. E' la durissima presa di posizione della Confcommercio Imprese per l'Italia Marche-Federalberghi, in linea con le indicazioni di Federalberghi-Confturismo nazionale che ha dichiarato lo stato d'agitazione della categoria, in risposta alla prevista istituzione di un balzello nei confronti dei consumatori italiani e stranieri che pernotteranno negli alberghi del Paese.

I circa i 34 mila alberghi italiani verranno dunque invitati a non accettare prenotazioni il 17 marzo, giorno della celebrazione dell’Unità d’Italia, nel quale si prevederebbero oltre 2 milioni di turisti tra italiani e stranieri nelle strutture ricettive di tutta Italia. Il mancato introito economico potrebbe portare l’erario a perdere tra tassazioni dirette ed indirette qualcosa come 100 milioni di Euro. “La linea d’impostazione di questa tassa – dicono i vertici di Confcommercio-Federalberghi Marche –, segue il modello di tassazione applicato a Roma ed è un modello penalizzante per un solo comparto creando sperequazioni all’interno delle categorie che di turismo vivono e lavorano. Quella che sembra prendere quota, è semplicemente una nuova tassa su chi viaggia e pernotta fuori casa non solo per vacanza, ma anche per lavoro o per motivi di salute”.

“Ci stiamo già muovendo in un contesto di massima difficoltà – attacca il presidente regionale di Federalberghi Otello Baldini -. Ci chiedono di migliorare la qualità, di investire e di proporre un'accoglienza sempre migliore nella nostra regione, una prospettiva che stona con i provvedimenti vessatori contro i quali protesteremo senza mezze misure. La congiuntura economica negativa non permette scelte come quella della tassa di soggiorno soprattutto quando i margini lavorativi per le strutture ricettive sono sempre più stretti”. La Federazione ha deciso ulteriori ed estreme forme di protesta ed iniziative di piazza se la Commissione bicamerale sul federalismo non batterà un colpo a favore di quelle imprese che quotidianamente sostengono l’economia e l’occupazione di questo Paese.

“Dopo due anni consecutivi di gravissima crisi economica – commenta il direttore di Confcommercio-Imprese per l’Italia Marche Massimiliano Polacco –, le imprese ricettive italiane e marchigiane dichiarano uno stato di enorme difficoltà e, pur mantenendo una disponibilità a discutere forme fiscali strutturate, pretendono dal Governo, dal Parlamento e dalle giunte locali quella attenzione che finora non hanno avuto modo di vedere”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-01-2011 alle 17:40 sul giornale del 29 gennaio 2011 - 745 letture

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