Idv, Favìa sulla partecipazione allo sciopero Fiom

david favia 3' di lettura 28/01/2011 -

Una giusta causa. Convinto di questo ho partecipato in prima fila, anche contro il Governo Berlusconi, al corteo di Ancona per lo sciopero generale dei metalmeccanici proclamato dalla Fiom-Cgil contro l'accordo Fiat di Mirafiori. Volevo essere in mezzo ai lavoratori e al loro fianco per dimostrare che l’Idv non è un partito che osserva dall’alto. Il nostro gruppo, il nostro movimento vive la quotidianità e affronta i problemi dal basso e proprio dal basso vuole intervenire per cercare soluzioni condivise.



Sappiamo che la situazione non è facile, che non si possono ignorare gli standard dei principali stabilimenti europei e i nuovi vincoli del mercato comune, ma anche che bisogna guardare ai frutti della negoziazione europea fra lavoratori e datori di lavoro. Se i sacrifici sono ragionevoli e indirizzati al recupero dell’efficienza e della competitività si può anche aprire un tavolo di trattativa. Si può dialogare con il cambiamento e non respingerlo come qualcosa di estraneo e terrificante.

Allo stesso tempo, però, ritengo di poter sostenere con forza che finché l’obiettivo è quello di salvaguardare diritti fondamentali e imprescindibili, non ci si può permettere di perderlo di vista. Non si può infatti pensare che sia giusto sottostare ai ricatti di Marchionne sui diritti fondamentali dei lavoratori e della rappresentanza sindacale: e in questo stiamo con la FIOM senza sé e senza ma, e soprattutto stiamo coi lavoratori che cercano un giusto riconoscimento al loro impegno e al loro valore e vogliono essere ascoltati. Ed è per questo che con tutta la forza di cui sono capace e accompagnato anche dal gruppo giovani dell’Idv e da una rappresentanza regionale di IDV Marche, ho voluto partecipare alla manifestazione di migliaia di coraggiosissimi e determinati lavoratori che combattono per i propri diritti.

Fincantieri, Cnh, Indesit, Elica, Tvs, Antonio Merloni e tante altre sono le realtà che ci rappresentano e che fanno delle Marche un’importante punto di riferimento industriale. Non vogliamo permettere che questo potenziale venga umiliato e frustrato ancora. Non vogliamo permettere che passi la logica della mercificazione del lavoro, della svalutazione e dello svilimento della formazione professionale. Per questo siamo solidali anche con i tanti studenti e precari che hanno protestato oggi per vedere riconosciuto un diritto allo studio e alla stabilizzazione che quotidianamente il Governo nega. Per questo occorre lo sciopero generale di tutti i lavoratori contro il Governo, oggi richiesto a gran voce dai lavoratori.

Questa manifestazione trasversale non ha avuto un colore politico (da notare che l'unico partito presente tra i lavoratori e rappresentato in Parlamento era IDV): se si combatte per diritti che sono riconosciuti dalla Costituzione, madre della nostra convivenza civile, siamo tutti coinvolti in prima persona. Tuttavia, il sentire comune è stata l'esigenza che ha il paese di mandare a casa questo Governo. Per questo sono orgoglioso di aver partecipato in qualità di semplice cittadino, ma anche come coordinatore regionale di un partito che giorno dopo giorno trasforma in fatti le parole e in risultati i propri obiettivi.


da David Favia
coordinatore regionale IdV




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-01-2011 alle 16:44 sul giornale del 29 gennaio 2011 - 764 letture

In questo articolo si parla di politica, italia dei valori, david favia, idv

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L'idv regionale parla politichese e non esercita nessuna partecipazione dal basso.